Preti e politici scendono in campo a sostegno dell’Unione ciechi: calcio d’inizio del vescovo FOTO

Torna, per il terzo anno consecutivo, la sfida calcistica tra la squadra dei preti della diocesi e quella degli amministratori e dei politici della Val di Bisenzio e di Prato. Quest’anno la novità non è di poco conto: il calcio d’inizio è affidato al vescovo Giovanni Nerbini che si è prestato a supportare l’iniziativa che ha, prima di tutto, uno scopo solidale. Saranno raccolti fondi per sostenere la sezione pratese dell’Unione italiana ciechi.
Assolutamente in sintonia, con la simpatia di un Peppone e un don Camillo sui generis, sono mobilitati per l’organizzazione della partita il sindaco di Vaiano, Primo Bosi e don Waldemaro Kowalczuk, parroco a La Briglia e direttore dell’ufficio pastorale dello sport e del tempo libero della diocesi.
“Anche stavolta dimostreremo che lo sport, quello autentico, è un grande strumento che consente di condividere momenti positivi e di compiere gesti di solidarietà. Non vogliamo dare lezioni ma fare una piccola cosa buona, ringraziamo anche il vescovo Giovanni per un’attenzione non scontata”, commenta il sindaco Bosi alle prese con la non semplice definizione della formazione.
“Questa iniziativa sta diventando ormai una tradizione molto attesa – dice don Waldemaro Kowalczuk – e siamo sicuri che anche quest’anno riusciremo a coniugare solidarietà e spirito sportivo. Inoltre siamo felicissimi di avere il vescovo Giovanni per il calcio di inizio, sarà sicuramente una bella giornata di festa”.
L’appuntamento è per domenica 10 novembre, alle 15,30, al campo della Briglia. Lo scorso anno – e a dire il vero anche quello precedente – ebbero la meglio i preti, ben allenati dall’attività di oratorio con i ragazzi nelle loro parrocchie e dall’indiscussa superiorità di alcuni fuoriclasse in tonaca.
La manifestazione è promossa in collaborazione con la Valbisenzio Calcio Academy e la Pubblica assistenza de La Briglia. Nella squadra degli amministratori, con Bosi, ci sarà il sindaco di Vernio, Giovanni Morganti, alcuni assessori e consiglieri comunali.

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