Gara Tpl, interrogazione urgente del senatore La Pietra (FdI) al Ministero del Trasporti

Il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra presenta un’interrogazione urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per “capire il senso dell’atto di imperio da parte del governatore Rossi” nel procedere alla liquidazione dei beni di Mobit prima della conclusione dell’iter giudiziario per l’aggiudicazione definitiva del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane.

“La giunta regionale, pur essendo stata votata all’unanimità dal consiglio regionale in data 27 febbraio 2019 una mozione che la impegnava ad affidare la gara del servizio soltanto in seguito al pronunciamento del Consiglio di Stato al fine di evitare l’attivazione di nuovi contenziosi tra i soggetti interessati, ha proceduto alla aggiudicazione definitiva a favore di Autolinee Toscana con decreto dirigenziale del 19 aprile 2019 – scrive in una nota La Pietra – sulla base del quale in data 25 settembre 2019 la Regione ha comunicato a ONE Scarl e Autolinee Toscana il cronoprogramma contenente le date di stipula dei contratti di trasferimento dei beni essenziali e del personale”. Secondo il senatore di Fratelli d’Italia “è inopportuno procedere alla liquidazione della società senza attendere la conclusione dell’iter giudiziario, per le possibili conseguenze che ciò comporterebbe nel caso in cui le sentenze del Consiglio di Stato ribaltassero la decisione della aggiudicazione definitiva della gara ad Autolinee Toscane”.

“Invece di difendere gli interessi nazionali ed evitare disagi alla propria cittadinanza, il sig. Rossi preferisce cedere un asset strategico come quello dei trasporti pubblici al completo controllo del governo francese. Auspichiamo che tale comportamento contribuisca a convincere i toscani, che la prossima primavera si recheranno alle urne, della necessità di un radicale cambiamento di linea politica”, conclude Patrizio La Pietra.

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