Il Macrolotto Zero come via Sarpi: delegazione pratese in missione per “copiare” il modello Milano

I vertici delle principali associazioni cinesi che hanno sede a Prato hanno visitato via Paolo Sarpi a Milano, insieme agli assessori del Comune di Prato, Valerio Barberis e Cristina Sanzò, e al consigliere comunale Marco Wong. Obiettivo della visita quello di trarre ispirazione dall’attuale veste della celebre strada meneghina, in vista dei lavori di riqualificazione del Macrolotto Zero e in particolare di via Pistoiese e strade limitrofe. La delegazione è stata ricevuta nella sede dall’Associazione Cinese Oltremare di Industria e Commercio di Milano insieme ai rappresentanti di diciotto associazioni cinesi del territorio milanese. Un confronto a tuttotondo su come via Paolo Sarpi sia arrivata ad essere oggi una delle strade a maggiore capacità attrattiva di investimenti del capoluogo lombardo, registrando, oltre alla presenza di negozi molto frequentati anche da turisti, un forte aumento del valore degli immobili.

“Una ricetta non semplice e di certo complessa da replicare e importare a Prato – ha sottolineato Luca Zhou Long, presidente Ramunion Italia –, ma resta un obiettivo a cui tendere anche in ragione dell’impegno che da anni abbiamo profuso in questa direzione. Da lungo tempo infatti operiamo sul fronte degli scambi culturali e del rapporto con le istituzioni, su tutte il Comune di Prato. Così come per il progetto Piazza dell’Immaginario, realizzato in via Pistoiese nel 2014 grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Dryphoto Arte Contemporanea, guidata da Vittoria Ciolini, con cui lavoriamo fianco a fianco in via Pistoiese e non solo già dal 2008, solo per fare alcuni esempi”.

Molte le visite eseguite dalla delegazione a Milano: dall’analisi dell’arredo urbano della zona agli incontri tenuti nell’area coworking Sarpi Otto, fino all’approfondimento tenuto a La Forgiatura, di fatto un intervento di riqualificazione di un’area industriale milanese che dimostra come si possa operare sul territorio urbano in modo non violento. Si tratta infatti di nuovo complesso polifunzionale caratterizzato da architetture che nascono dalla cultura e dalla storia dei luoghi, sposando tecnologia e ambiente naturale, con una forte integrazione tra elementi architettonici e paesaggistici.

Alla giornata di lavori a Milano hanno partecipato: Associazione d’Amicizia dei Cinesi di Prato, Associazione Generale Ramunion Italia, Associazione del Commercio Italo-Cinese di Prato, Associazione Wencheng del Centro Italia, Associazione Culturale della Comunità Cinese di Fujian in Italia, Associazione Abbigliamento Italia-Cina, CNA World China, The Italy Association of Promoting for Peace & Unity in China, Dryphoto Arte Contemporanea.

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