Prato firma il manifesto per lo sviluppo dell’economia circolare

Fondazione Operate, Città di Prato e Città di Trento hanno firmato a Ecomondo il manifesto per L’economia circolare. Firmando il manifesto la Fondazione Operate, Città di Prato e Città di Trento si impegnano ad applicare i 12 principi chiave per sostenere la transizione verso l’economia circolare come modello maggiormente sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse, verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
La firma è avvenuta durante l’evento “Obiettivi di sviluppo sostenibile in Italia ed Europa” patrocinato dal Ministero dell’Ambiente ed a cura della Fondazione Operate stessa.
Tra i principi del manifesto ci sono:
– La creazione di una rete transnazionale con istituzioni che cooperano nel settore dell’economia circolare sostenendo la cooperazione multi-settore, e incoraggiando al contempo la società civile, le imprese e le organizzazioni non governative;

– Incoraggiare il cambiamento culturale verso l’economia circolare educando i cittadini al ” ripensamento del concetto di rifiuto” per favorire la prevenzione, la riparazione, il riuso e la migliore differenziazione;

– Promuovere prodotti circolari facili da condividere, affittare, riutilizzare, riparare, riprogettare e riciclare, promuovendo modelli di consumo sostenibili ed evitare i rifiuti alimentari di prodotto e la perdita inutile di energia;

– Supportare la ricerca, l’innovazione e la qualificazione professionale in modo da diffondere l’economia circolare;

– Investire in infrastrutture che permettono la circolazione dei materiali e delle risorse e investire in smart grid ed energia rinnovabili;

– Monitorare e misurare i flussi di materiali, rifiuti ed energia chiudendo i processi più localmente possibile.

“È da 3 anni che la città di Prato sta rappresentando l’Italia nella partnership sull’economia circolare all’interno del programma agenda urbana per l’Europa – commenta Valerio Barberis, Assessore all’Urbanistica, Ambiente ed Economia Circolare della Città di Prato – Questo ha permesso di portare al centro del dibattito in corso a livello europeo le eccellenze del territorio Pratese, che da decenni sviluppano l’economia circolare nel distretto tessile.

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