Arriva anche a Prato il numero unico per prenotare le visite mediche: ecco il nuovo recapito telefonico della Asl Toscana Centro

E’ stato esteso da oggi anche a Prato il numero unico per la prenotazione, annullamento o spostamento di prestazioni sanitarie della Asl Toscana Centro. Con la nuova centrale telefonica l’azienda si propone di ridurre i tempi di attesa sulle linee, che in passato avevano creato disagi ai cittadini pratesi.
Il vecchio numero di call center del Cup continua ad essere funzionante ma solo per informare l’utente delle modalità per collegarsi al nuovo numero unico 055 54 54 54. Chiamando, per esempio, il vecchio numero di Prato 0574 805050, si riceve l’indicazione di telefonare allo 055 545454.
In più col passaggio al numero unico, per il Call Center del Cup l’orario delle chiamate è stato esteso anche al sabato mattina. Oltre ai consueti orari dal lunedì al venerdì 7.45 – 18.30, a Prato è possibile chiamare il Call center anche il sabato mattina dalle 7.45 alle 12.30.
Con il nuovo numero unico di call center 055 54 54 54 del Cup aziendale, dopo la partenza con il solo servizio di Urp, adesso sono disponibili tutti i servizi.
Con il tasto 1 si accederà all’Urp per informazioni relative alla scelta o al cambio di medico o di pediatra, alle modalità di pagamento del ticket, alle attività e alle prestazioni erogate dalla Asl.
Premendo il tasto 2 si potranno prenotare, annullare o spostare le visite e prestazioni sanitarie. Questo sistema resta ovviamente alternativo alla prenotazione di visite ed esami presso gli sportelli Cup dei presidi territoriali, degli ospedali e nelle farmacie.
Con il tasto 3 si avrà accesso all’area per prenotare prestazioni a pagamento e medicina legale certificativa.
Il tasto 4 consente di avere informazioni relative allo prestazione screening oncologico.
Con il tasto 6 si entrerà, infine, in contatto con le prenotazioni in regime di libera professione.
Dall’attivazione del servizio Urp, lo scorso 23 novembre, sono state gestite oltre 3000 chiamate.

1 Commento

  1. E un disservizio infinito.
    Queste non sono riforme. Sono tagli. E fatto male. Vergogna.

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