Bini Smaghi nuovo presidente del Pecci: “Aumenteremo i ricavi propri del Centro” FOTO

museo pecci

Presidente di Societé Genérale, economista di alto profilo con un’attenzione filantropica internazionale, Lorenzo Bini Smaghi è il nuovo presidente della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, e insieme ai nuovi membri del CdA Gherardo Biagioni, Edoardo Donatini, Jacopo Gori, Alessio Marco Ranaldo amministrerà il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato per il prossimo triennio.
La nomina del nuovo presidente e del CdA, a quasi due anni dalla nomina della direttrice Cristiana Perrella, si configura in un meditato percorso di cambiamento e innovazione che riguarda tutti gli aspetti del Centro Pecci, dalla mission, alle attività, alle collaborazioni, al board.

Uno dei compiti a cui lavorerà Bini Smaghi è quello di incrementare le entrate da privati; attualmente su un bilancio di circa 3 milioni di euro, i finanziamenti del Comune incidono per 1,2 milioni, la Regione contribuisce per 800 mila euro, mentre le restanti entrate – come ha ricordato l’assessore alla cultura Simone Mangani – provengono dalla partecipazione a bandi ministeriali ed europei, dall’apporto di Fondazioni private e dai soci sostenitori. “Il finanziamento pubblico è preponderante, ma la quota di Comune e Regione è troppo elevata” – ha detto Bini Smaghi, salvo poi precisare: “Non nel senso che vada ridotta, ma occorre aumentare i proventi di ricavi propri: biglietti, visitatori, cataloghi, affitti degli spazi, sponsorizzazioni. Ogni euro investito nel Pecci ha un effetto moltiplicatore nel territorio nettamente superiore ad uno. E lo dico in termini non solo culturali, ma anche economici”.
Quanto alla collaborazione con le istituzioni culturali fiorentine, lui che ha guidato per dieci anni (dal 2006 al 2016) la Fondazione di Palazzo Strozzi, Bini Smaghi afferma: “Per la Regione il Pecci è centro culturale di riferimento insieme a Palazzo Strozzi. Cercheremo  tutte le sinergie con Firenze, nell’ambito di un rapporto che ci deve vedere senza complesso di inferiorità ne di superiorità. Qui abbiamo una collezione importante che va valorizzata e arricchita. Uno dei nostri compiti sarà proprio quello di cercare fondi perché sia arricchita questa collezione”.

Bini Smaghi ha ringraziato della fiducia accordatagli il sindaco Biffoni e la vicepresidente della Regione Monica Barni: “E’ un consiglio di amministrazione giovane e di grande qualità e credo che la fiducia riposta non verrà delusa. Ringrazio l’amministrazione precedente perché ci lascia i conti in ordine e questo non è scontato per una istituzione culturale. Comune e Regione mettono molti soldi in questa istituzione. Si vede che nel Centro Pecci ci si crede e questo è molto importante. Rimane un grande lavoro da fare dal punto di vista del coinvolgimento dei privati. Le nomine del cda vanno in questa direzione e cercheremo di coinvolgere i pratesi, dai privati cittadini, alle imprese, alle istituzioni finanziarie. Per fare questo occorre convincere che un’istituzione culturale contemporanea è fondamentale per guardare al futuro. Tutti i grandi artisti sono stati contemporanei e investire nell’arte contemporanea è fondamentale per lasciare una traccia ai nostri figli, che vada oltre il puntare sul patrimonio che ci arriva dal passato. Verremo a rompere le scatole a molte persone e a chiedere aiuti per fare in modo che il Centro Pecci diventi un polo anche europeo per la contemporaneità”.
Il sindaco Matteo Biffoni ha augurato buon lavoro al nuovo cda e ha ringraziato la presidente uscente Irene Sanesi, “che ha preso questo museo quando il museo non c’era, a causa dei lavori di ampliamento, e ha portato avanti una complessiva revisione e riorganizzazione della macchina facendo scelte importanti”. Il primo cittadino ha usato la metafora del Pecci come lo shuttle pronto a lanciarsi in una missione spaziale: “Vorrei che questo luogo facesse adesso un balzo per Prato e avesse l’ambizione di diventare un punto di riferimento, oltre che per la città e per la Toscana, anche in ambito nazionale ed europeo. Come Comune confermeremo lo sforzo economico a sostegno del Pecci, che consideriamo un investimento sul futuro, perché una parte del racconto di questa città passa anche attraverso questo luogo, capace di aggregare artisti, mostre, idee, tutto ciò che fa muovere il cervello e l’economia”.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana

Presidente
Lorenzo Bini Smaghi
Lorenzo Bini Smaghi è presidente di Societé Genérale. È inoltre Senior Fellow alla LUISS School of European Political Economy. È stato membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, dal 2005 al 2011. Ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui presidente di Italgas (2016-19), SNAM (2012-2016), SACE (2001-2005) e membro del Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica, di MTS, della Banca Europea degli Investimenti, di Morgan Stanley International e Tages Holding. È stato il primo presidente della Fondazione Palazzo Strozzi (2006-2016). Ha iniziato la sua carriera nel 1983, nel Servizio Studi della Banca d’Italia, ed ha poi diretto dal 1994 la Policy Division dell’Istituto Monetario Europeo, a Francoforte. Nel 1998 è stato nominato Dirigente Generale per le relazioni finanziarie internazionali del Ministero dell’economia. Ha conseguito una Laurea in Scienze economiche all’Université Catholique de Louvain e un Ph.D alla University of Chicago. È autore di vari articoli e libri su tematiche monetarie e finanziarie, internazionali e europee, tra cui “Morire di Austerità: Democrazie europee con le spalle al muro”, Il Mulino, 2013 (“Austerity, European Democracies against the Wall”, Ceps, Brussels 2013), e “33 false verità sull’Europa”, Il Mulino, 2014. Il suo ultimo libro è uscito nel Maggio 2017: “La tentazione di andarsene; fuori dall’Europa c’è un futuro per l’Italia?” (ed. Il Mulino).

Consiglieri
Gherardo Biagioni
Laureato in economia aziendale a Firenze, è amministratore delegato presso l’azienda Tessilfibre S.p.A. a Prato. Nata nel 1957 Tessilfibre S.p.A. rappresenta oggi la più importante azienda europea nella trasformazione e nel commercio di fibre acriliche. L’azienda è da sempre impegnata nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente, aderisce al Consorzio Italiano Detox.

Edoardo Donatini
Curatore di progetti interdisciplinari, da trent’anni si occupa prevalentemente di teatro, danza e arte contemporanea. Ideatore e direttore artistico di Contemporanea Festival a Prato, da diversi anni è responsabile della sezione innovazione, danza, nuove generazioni del Teatro Metastasio. Dal 2016 è membro del CdA della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana-Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Dal 2018 è docente di Direzione Artistica, all’interno corso di specializzazione in Progettazione di Eventi presso IED Istituto Europeo di Design Spa. Firenze.

Jacopo Gori
Ha fondato e amministrato dal 1998 al 2007 la libreria sopraTUTTOLIBRI di Prato, uno dei primi megastore in Italia. Nel 2007 con l’acquisizione da parte del Gruppo Giunti entra nel consiglio di amministrazione, diventando nel 2010 Direttore Generale di Giunti al Punto S.p.A. Da giugno 2017 è stato nominato anche Direttore Libri Trade di Giunti Editore S.p.A. con la responsabilità del core business aziendale: la produzione e la commercializzazione dei libri per il mercato trade. Nel 2019 è eletto Consigliere dell’Associazione Italiana degli Editori.

Alessio Marco Ranaldo
Alessio Marco Ranaldo è laureato in Economia Aziendale (Triennale) e General Management (Specialistica), entrambe presso l’Università Bocconi di Milano. Nel 2010 ha svolto un’esperienza lavorativa di 6 mesi a Shangai presso un’azienda di eventi e comunicazione. Dal 2012 lavora nelle aziende di famiglia Alma e Pointex, occupandosi soprattutto di vendite. Da maggio 2016 a settembre 2017 è presidente del Gruppo Giovani Confindustria Toscana Nord. Da settembre 2017 è presidente di Confindustria Toscana.
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato è la prima istituzione italiana progettata da zero con l’obiettivo di presentare, collezionare, documentare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura. Tutte espressioni del contemporaneo che avvicinano le persone ai grandi temi della vita e della nostra società.
Dall’apertura nel 1988 a oggi, il Pecci ha prodotto e ospitato più di duecentocinquanta tra mostre e progetti espositivi, organizzato eventi speciali e promosso iniziative didattiche per studenti e adulti. La collezione conta oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta in poi.
Il complesso che ospita il Centro Pecci, progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini e ampliato nel 2016 da Maurice Nio, è una città nella città: al suo interno ci sono 3.000 mq di sale espositive, un archivio, i 60.000 volumi della biblioteca specializzata CID/Arti Visive, l’auditorium-cinema, un bookshop, un ristorante, un bistrot e un teatro all’aperto.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*