Calo delle commesse nel tessile e ordinativi con tempi strettissimi, Confartigianato: «Terzisti al limite del possibile»

Calo delle commesse nel settore tessile negli ultimi tre mesi con ordinativi sempre più frammentati e con tempi di produzione strettissimi. Questo è quanto emerso dall’assemblea della categoria dei Tessili di Confartigianato Imprese Prato.

“Le nostre aziende terziste si trovano a rispondere sempre più spesso a richieste di lavorazioni in tempi al limite del possibile – spiega il presidente di categoria, Moreno Vignolini – Tanto che qualcuno parla ormai di vero e proprio ‘pronto moda’ del tessile pratese”.

Altra questione molto sentita dalla categoria è quella delle certificazioni, soprattutto di carattere ambientale, che vengono ormai tassativamente richieste alle aziende tessile in conto terzi. “Per le aziende si tratta ovviamente di un aggravio burocratico non indifferente ma dobbiamo essere consapevoli che il mercato ormai impone queste documentazioni – dice Vignolini – L’importante è che tali certificazioni vengano valorizzate costituendo anche un vantaggio competitivo per chi le assolve. Come associazione reputiamo sacrosanto che vengano rispettati i criteri ambientali e anzi rilanciamo che medesima attenzione dovrebbe essere posta sui criteri di etica del lavoro: troppo spesso emergono infatti situazioni di drammatico sfruttamento”.

Spiragli per possibili soluzioni sembrano infine trapelare sull’annosa problematica degli scarti tessili, su cui Confartigianato Imprese Prato è fin dall’inizio parte attiva per sostenere e sollevare le aziende.

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