Gara Tpl, il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Mobit e Cap: il servizio passerà ai francesi di Ratp. Rossi: “Abbiamo vinto noi”

Il Consiglio di Stato respinge l’appello di Mobit e dà dunque il via libera all’assegnazione per 11 anni del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane, a cui la Regione Toscana, già nello scorso aprile aveva aggiudicato definitivamente il servizio, salvo poi “congelare” il trasferimento di beni dagli attuali ai futuri gestori, proprio per attendere la sentenza finale della giustizia amministrativa. I giudici infliggono un duro colpo alle aspettative di Cap e Mobit, che comunque sottolineano come la battaglia legale non sia conclusa e sia tuttora pendente un nuovo ricorso al Tar (leggi l’articolo) sulla gara da 4 miliardi di euro destinata ad avere riflessi su tutti i cittadini toscani e su oltre 5.000 dipendenti.
Gli attuali gestori si erano opposti fin dal 2016 alla prima aggiudicazione fatta dalla Regione e avevano ottenuto dal Tar l’annullamento dell’offerta di Autolinee Toscane. I giudici di primo grado avevano però decretato anche l’esclusione della loro offerta, per motivi simili: irregolarità di alcuni indici a corredo del piano economico finanziario.
Il Consiglio di Stato ha confermato questa impostazione e ha ritenuto legittima la decisione della Regione di non annullare l’intera procedura di gara, ma di chiedere ad entrambi i concorrenti la riproposizione dei soli piani economici finanziari, sulla scorta dei quali, ad aprile 2019 è avvenuta l’aggiudicazione definitiva del servizio ad Autolinee Toscane.
Bocciate anche le censure sui profili legati alla concorrenza che gli attuali gestori avevano mosso ai concorrenti: Autolinee Toscane è controllata da Ratp, società pubblica francese che gestisce in regime di affidamento diretto, il trasporto pubblico locale nella regione parigina dell’Ile de France. Secondo Cap questo fatto comporta una violazione del regolamento comunitario entrato in vigore nel 2009. Diverso l’orientamento del Consiglio di Stato, che ha acquisito il parere della Corte europea di Giustizia e ha ritenuto ammissibile un regime transitorio decennale. In pratica la clausola del regolamento comunitario che avrebbe estromesso Autolinee Toscane, non si applica, alle gare aggiudicate prima del 3 dicembre 2019.
Esulta il governatore della Toscana “Abbiamo vinto noi – scrive su Facebook il presidente Enrico Rossi – hanno vinto i cittadini che prendono i pullman e i lavoratori. Il Consiglio di Stato giudica legittimo l’operato della Regione Toscana che ha affidato il trasporto regionale su gomma ad un’unica società”.

“E’ una sentenza che accogliamo positivamente – commenta Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane (AT) – e che, come tutte le sentenze, non si commentano ma si rispettano”. Il presidente Lombardi prosegue confermando “Il massimo impegno nel lavoro che abbiamo già avviato, e che da ora in avanti intensificheremo, per preparare al meglio e nel più breve tempo possibile, il subentro nella gestione del servizio”. Lombardi conclude rivolgendosi direttamente agli attuali gestori: “Mi auguro che da parte delle attuali aziende vi sia una positiva collaborazione nel fornire le necessarie informazioni in modo da favorire la continuità del servizio, ed evitare così disagi e difficoltà sia agli utenti, ai lavoratori del settore ed anche ad Autolinee Toscane”.

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