Il vescovo emerito Gastone festeggia 60 anni di sacerdozio

«Nozze di diamante» per il sacerdozio di monsignor Gastone Simoni. Il Vescovo emerito, infatti, festeggerà il primo gennaio, solennità di Maria Madre di Dio, i 60 anni di ordinazione presbiterale.

Fu mons. Antonio Bagnoli, allora vescovo di Fiesole, nel capodanno 1960, a imporre le mani sul capo di quel giovane diacono – aveva 23 anni – che poi, dopo tanti anni di servizio alla sua Chiesa, sarebbe diventato vescovo di Prato.

Mons. Simoni, sempre schivo di fronte alle sue ricorrenze, non ha in programma festeggiamenti particolari; celebrerà, come sempre, la messa festiva delle ore 10 nella «sua» chiesa di Fontelucente, nei pressi di Fiesole.

Dieci anni fa, ancora alla guida della nostra Diocesi, in occasione del 50° di sacerdozio, dopo molte insistenze, accolse l’idea di una messa di ringraziamento in Duomo. In quella occasione, tra le altre cose, sottolineando i significati della solennità mariana, ebbe a dire che «i sacerdoti svolgono quello che è stato il compito di Maria: dare Gesù». A mons. Simoni, sicuri di interpretare i sentimenti di tutti i nostri lettori, formuliamo gli auguri più affettuosi per l’imminente anniversario sacerdotale.

1 Commento

  1. Sapevo da tempo di questo avvenimento ancora prima di leggerlo sulla Prima Pagina del settimanale cattolico La Voce di Prato in cui c’era questo titolo: “Ad Multos Annos Vescovo Gastone” ed oggi al Telegiornale di TV Prato delle 13:45. Ricordo quando festeggiò il cinquantesimo anniversario di sacerdozio il Primo Giorno dell’Anno di Dieci Anni fa nel 2010 in cui l’allora Vicario generale Monsignor Eligio Francioni(1931-2011) lesse una breve introduzione della sua vita citando i genitori Mario e Isolina in cui Monsignor Simoni ringraziava il Signore per il grande dono del sacerdozio avuto fin dalla giovane età per mano dell’allora Vescovo di Fiesole Monsignor Antonio Bagnoli e il giorno era la festa di Maria Santissima di Dio una festa cattolica celebrata dal VI Secolo dopo Cristo precisamente dal famoso Concilio di Efeso del 431 sotto il Pontificato di San Celestino I(nato nel 380. Sommo Pontefice dal 422 al 432). Il Vangelo di Luca della Liturgia del 1 Gennaio ci presenta la figura di Maria che veglia sul figlio appena nato nella mangiatoia insieme al padre adottivo Giuseppe e non mancano l’asino e il bue che lo scaldano ma nel silenzio Maria custodiva nel suo cuore tutto quello che annunciavano i pastori tramite gli angeli del Signore. La vita di Monsignor Simoni prosegue fino alla sua nomina di Vicario della diocesi di Fiesole nel 1977 anno in cui a Fiesole subentra come nuovo Vescovo il pratese Monsignor Simone Scatizzi(1931-2010) nominato da San Paolo VI e consacrato da Monsignor Pietro Fiordelli il giorno della festa della Natività della Beata Vergine Maria ovvero l’8 Settembre di quell’anno. Nel 1991 per Monsignor Simoni arriva nomina a Vescovo di Prato da San Giovanni Paolo II che lo consacrerà il giorno della festa dell’Epifania nel 1992 e farà il suo ingresso il 23 Febbraio di quell’anno e lo vedrà in mezzo a noi per ben Venti Anni fino al 25 Novembre 2012 quando lasciò la guida della diocesi per raggiunti limiti di età. Fra i tanti aneddoti legati alla vista di Monsignor Simoni cito l’apertura della Porta Santa in Piazza San Pietro fatto da San Giovanni Paolo II la Vigilia della Notte di Natale di 20 anni fa nel 1999 per prepararsi al “Giubileo/Anno Santo del 2000” in cui indossava il “Piviale” abito donatogli dai pratesi in ricordo della sua visita il 19 Marzo 1986 nella Prato che lavorava e produceva. In queste occasioni Monsignor Simoni usò questo abito e qui a prato furono aperte le Porte Sante della Cattedrale di Santo Stefano in Piazza del Duomo, della Basilica di Santa Maria delle Carceri e del Santuario di Sant’Antonio Maria pucci a Poggiole di Vernio in Vallata e non mancarono vari pellegrinaggi a Roma organizzati dall’Ufficio Diocesano. Concludo riportando le parole tratte dal Libro dei Numeri della Prima Lettura sempre della festa di domani in cui Dio parla al profeta Mosè che insieme al fratello Aronne il levita dice agli israeliti: “Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere di te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace così da essere benedetti”. Auguri di cuore Eccellenza Reverendissima per questo brillante traguardo

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