Maltempo, il giorno dopo: a Montemurlo il sindaco Calamai riunisce l’unità di crisi

Il giorno dopo il maltempo che ha messo in ginocchio Montemurlo, il sindaco Simone Calamai ha riunito l’unità di crisi nella sede del Coc, il centro operativo della protezione civile comunale in via Toscanini. Una riunione operativa alla quale hanno partecipato i vari responsabili della protezione civile comunale e i tecnici del Comune. Obiettivo fare un primo monitoraggio di quanto accaduto nella mattinata di ieri e individuare le criticità sulle quali agire in un immediato futuro.
«Il maltempo di ieri è stato un fenomeno di portata eccezionale, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare situazioni del genere, che sappiamo essere oramai molto frequenti a causa dei cambiamenti climatici in atto.- osserva il sindaco -. Non ci possiamo nascondere dietro ad un dito: indubbiamente ci sono ancora miglioramenti da apportare al nostro sistema di protezione del territorio. Ciò che è stato fatto nel passato ha attenuato molto il rischio idrogeologico ma evidentemente c’è ancora da lavorare, perché il rischio zero non esiste e la tropicalizzazione del clima ci impone di alzare il livello di guardia. Le casse di espansione realizzate nella piana e gli impianti di sollevamento hanno funzionato bene ma è necessario fare una riflessione approfondita per programmare gli interventi futuri per mitigare il rischio”.

Il sindaco Calamai per tutto il giorno di ieri 2 dicembre ha seguito in prima persona le operazioni di soccorso e ha fatto sopralluoghi nelle scuole e nella biblioteca Della Fonte. A tarda notte, quando orami la situazione era migliorata, Calamai ha chiuso la sala operativa della Protezione civile comunale. I tecnici comunali hanno già fatto una prima ricognizione di quanto avvenuto nella mattinata di ieri e la relazione è già stata inoltrata alla Polizia Provinciale. Un atto dovuto per richiedere contributi e risarcimenti danni nel caso- come pare- la Regione dovesse dichiarare lo stato di calamità ed emergenza in seguito ai fenomeni che hanno colpito varie zone della Toscana. Fino a tarda notte le idrovore della Vab hanno aspirato l’acqua che ha invaso la biblioteca. Per fortuna i danni sono stati molto limitati. Il patrimonio di pregio della biblioteca non è stato danneggiato. Si sono registrate solo alcune criticità nella saletta video e in una parte dell’emeroteca dove sono conservati giornali e riviste recenti, quindi non dell’archivio storico. I dipendenti della biblioteca, i volontari e i ragazzi del servizio civile hanno lavorato tutta la giornata di ieri e stamattina per ripristinare i locali colpiti dall’ondata di acqua e fango. Per qualche giorno la biblioteca rimarrà chiusa. Serve infatti sanificare tutti gli ambienti e verificare la sicurezza degli impianti (luce – riscaldamento), che potrebbero risultare danneggiati. Gli uffici del servizio alla persona (cultura, sport, servizi sociali, scuola) sono stati spostati al Centro Giovani (piazza Don Milani, 3) già da stamattina e funzionano regolarmente. Sopralluoghi anche nelle scuole. I lavori svolti dal Comune negli anni passati sono stati molto importanti per limitare i danni del maltempo. Dalla ricognizione effettuata dai tecnici ieri, infatti, risultavano solo alcune infiltrazioni in due aule alla scuola media “Salvemini La Pira”. Gli studenti questa mattina sono stati spostati temporaneamente in altre aule. Problemi di infiltrazioni anche alla scuola dell’Infanzia di Fornacelle, un problema conosciuto per risolvere il quale il Comune ha già messo in cantiere un intervento di risanamento. Infine il sindaco Calamai desidera esprimere un ringraziamento a tutti coloro che ieri, durante l’emergenza, si sono adoperati per portare soccorso:” La macchina della protezione civile comunale di Montemurlo anche questa volta ha funzionato per il meglio. Per questo vorrei ringraziare tutti i volontari delle associazioni che fanno parte del sistema di protezione civile comunale, i dipendenti del Comune, i tecnici, la polizia municipale, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine e tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato per dare risposte veloci all’emergenza. Sono le persone la vera forza di Montemurlo ed un sistema di protezione civile che cresce di anno in anno in competenze e preparazione”.

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