Mappatura e “carta d’identità” di tutti gli impianti sportivi comunali: la proposta dell’assessore Vannucci. Taiti (Coni): “Già fatta nel 2013” VIDEO

Una figura tecnica che mappi tutti gli impianti sportivi pratesi e ne rediga una sorta di “carta di identità”. E’ la proposta che l’assessore comunale Luca Vannucci farà in sede di redazione di bilancio 2020. E’ una prima risposta che l’amministrazione intende dare alla situazione critica in cui versano molte palestre della città. Un tecnico esterno oppure da individuare all’interno degli stessi uffici comunali, come specificato da Vannucci, ospite della puntata di ieri sera di Parliamoci chiaro.

 

 

Massimo Taiti, del Coni Prato, ribadisce che la mappatura degli impianti non può prescindere da un progetto sportivo complessivo e che, comunque, il punto di partenza deve essere il censimento già effettuato dal Coni nel 2013. Intanto, a proposito di impianti, dopo il grido di allarme lanciato un anno fa dalla presidente della società di ginnastica Etruria, nella palestra di via Santa Caterina sono stati ultimati i lavori all’impianto elettrico. Si attende adesso il secondo versamento della Reale Foundation, come spiegato dal consigliere della società Andrea Pagnini, per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento. Il rischio è che gli atleti dell’Etruria trascorrano un altro inverno al freddo, per le tempistiche dell’intervento. Si ricorda che la struttura appartiene alla società statale Sport e Salute. “La società Etruria ha ricevuto un contributo da reale Foundation pari a 70mila euro da destinarsi al rifacimento dell’impianto di illuminazione della palestra nonché dell’impianto di riscaldamento entrambi all’epoca non funzionanti. Reale Foundation ha da subito chiaramente specificato che il contributo sarebbe stato erogato in due tranche, di cui la prima già versata nell’anno 2019 e la seconda da corrispondersi nel mese di gennaio 2020”, sottolinea la presidente della società Grazia Ciarlitto.

 

 

Inevitabile parlare della vicenda Prato: lo stadio Lungobisenzio è chiuso da quasi 1000 giorni e non è chiaro se si sia presentato qualcuno alla manifestazione d’interesse che si è chiusa a giugno. Se non si farà avanti nessuno per la gestione, l’amministrazione dovrà aprire un altro tipo di riflessione sullo stadio. Da Massimo Taiti del Coni arriva l’invito a sedersi ad un tavolo con l’Ac Prato:

 

E poi ci sono società, come quella del tennis tavolo Circolo Prato 2010, che ha una squadra maschile in serie A1 (l’unica squadra maschile al massimo livello a Prato). Dopo un decennio di allenamenti al Liceo Copernico, hanno dovuto trovare – non senza difficoltà – uno spazio più ampio per gli atleti nell’agonistico. “Nell’assegnazione delle palestre il Comune non prevede più criteri di qualità”, sottolinea il vicepresidente della società Giorgio La Rocca. Il Circolo Prato 2010 organizzerà ben presto un progetto per coinvolgere i ragazzi disabili nella propria società di tennis tavolo.

 

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