Museo etrusco a Villa Niccolini, la petizione online raggiunge quota 1.300 firme

Ha raggiunto per la precisione quota 1.313 firme la petizione online sulla piattaforma Change.org per allestire un museo etrusco a Prato con i reperti dell’area archeologica di Gonfienti. In sostanza la petizione chiede a Comune di Prato e Soprintendenza la nascita di un vero e proprio antiquarium in prossimità dell’area archeologica di Gonfienti e non, com’è stato deciso, presso la Tinaia di Rocca Strozzi di Campi Bisenzio, edificio che al momento è in attesa di essere restaurato. “Crediamo necessario che i reperti rimangano nel comune di Prato, perché la città non può essere privata di ciò che è stato ritrovato nel suo territorio – dichiara la drammaturga Maila Ermini, che ha lanciato la petizione -. La richiesta è ancor più motivata dal fatto che recentemente la Soprintendenza ha annunciato la ripresa, per la primavera del 2020, degli scavi. La nascita di un antiquarium in prossimità dell’area archeologica, a suo tempo già individuato in villa Niccolini, permetterebbe, come di prassi, la sistemazione, il restauro e la fruizione dei reperti in prossimità degli scavi”, conclude Ermini, che insiste sui benefici culturali e turistici che un’operazione del genere porterebbe alla città, nella direzione di un rafforzamento del progetto di quel Parco archeologico “tanto annunciato, ma in realtà ancora inesistente”.

1 Commento

  1. Condivido in pieno quanto affermato da Maila Erminia.E poi deve terminare una buona volta lo scempio in corso della dismissione delle eccellenze del territorio, comprendente il non riconoscimento di quanto appartenente al territorio, indispensabile per una sua potenziale e legittima valorizzazione storica e culturale.

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