Pagamenti di multe e tasse: da oggi si può fare anche in edicola

E’ stato firmato stamani il protocollo d’intesa tra il Comune di Prato e le associazioni di categoria delle edicole pratesi per l’erogazione di nuovi servizi dell’Amministrazione comunale presso le rivendite di giornali, ovvero i servizi dei circuiti T-Serve, T-Comunico, T-Certifico e T-Autorizzo: la sigla dell’accordo conclude il percorso cominciato con la petizione per salvare le edicole che ha raccolto quasi 7.000 firme, presentate alla Commissione consiliare 2 Economia e Bilancio. L’intesa è stata messa nero su bianco stamani in Palazzo comunale dal sindaco Matteo Biffoni, dall’assessore allo Sviluppo Economico Benedetta Squittieri, dal presidente di ConfCommercio Prato Tommaso Gei, dal responsabile dell’associazione Matteo Marianeschi e da Ascanio Marradi ed Eleonora Santini di Confesercenti. Era presente anche l’ex presidente della Circoscrizione ovest Giovanni Mosca, primo firmatario della petizione “salva-edicole”.

Così i cittadini potranno recarsi anche in edicola, oltre che a bar e tabaccai per effettuare pagamenti on line di multe, tributi e molto altro, oppure per ottenere la stampa di un certificato senza fare code all’Ufficio Anagrafe o  il rilascio del permesso di parcheggio in Ztl. Con il T-Comunico invece i cittadini attraverso uno schermo potranno avere informazioni da parte della Pubblica Amministrazione ad esempio su scadenze di pagamento, attivazione di nuovi servizi e molto altro. Ogni edicola potrà sottoscrivere la convenzione con i Servizi Informatici del Comune decidendo quali servizi mettere a disposizione.«Raggiungiamo così un doppio risultato, ovvero quello di dare una mano ad un settore in crisi e allo stesso tempo rendere i nostri servizi più accessibili allargando le opportunità di fruizione – ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni – Tutto questo però sarà accompagnato da iniziative che coinvolgano le scuole per educare i ragazzi al piacere di leggere i quotidiani».

«Le edicole sono importanti luoghi di presidio e punto di riferimento per il territorio, soprattutto nelle frazioni, ed è giusto salvaguardarle – ha aggiunto l’assessore Benedetta Squittieri – Rappresentano insomma un po’ un presidio pubblico e anche per questo per il futuro stiamo valutando di farne dei punti abilitati al rilascio di Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale per l’accesso a tutti i dati della Pubblica Amministrazione, dall’Inps al fascicolo sanitario, il pagamento della mensa dei figli e altro ancora». «Le edicole – ha sottolineato anche Mosca – rappresentano uno strumento di informazione e quindi di democrazia, un patrimonio culturale della città».

Non è finita qua. In fase di redazione di bilancio, il comune affronterà la proposta di abbattimento della Tari per le rivendite di giornali, secondo un’altra richiesta contenuta nella petizione popolare.

 

 

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