Sentenza gara Tpl, Gori (Mobit): “Ancora pendente un ricorso al Tar, la Regione proroghi l’attuale gestione” VIDEO

gori presidente cap

La sentenza del Consiglio di Stato (leggi l’articolo) non mette la parola fine alla gara per il trasporto pubblico locale, visto che è pendente al Tar un nuovo ricorso da parte di Mobit. Lo sottolineano gli attuali gestori, che la scorsa estate hanno impugnato anche l’aggiudicazione definitiva fatta dalla Regione ad Autolinee Toscane sulla base dei nuovi piani economici finanziari (Pef) presentati dai due concorrenti, dopo che i primi Pef di entrambi i partecipanti alla gara erano stati annullati dagli stessi giudici amministrativi.
Il prossimo 26 febbraio è fissata l’udienza del Tar in cui si discuterà questo nuovo ricorso di Mobit. Gli attuali gestori, fra cui Cap, contestano anomalie che sarebbero presenti anche nel nuovo piano economico finanziario dei rivali; un documento – sottolinea il presidente di Mobit Giuseppe Gori – pervenuto alla Regione con un paio di giorni di ritardo rispetto alla richiesta.


Per assicurare la continuità del servizio e degli investimenti, e in nome della certezza del diritto, Mobit chiede alla Regione di aspettare l’esito della giustizia amministrativa, concedendo una nuova proroga nel trasferimento dei beni. Proroga (e poi sospensione) che la Regione, in un primo momento intenzionata a chiudere l’iter entro il 2019, aveva finora concesso in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato.

 

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