Festa dei popoli, il vescovo Nerbini: “No alla logica della contrapposizione” VIDEO


“No alla logica della contrapposizione e alla soluzione dei problemi vista nell’eliminazione dell’altro”. Lo ha detto il vescovo Giovanni Nerbini in occasione della Festa dei popoli, celebrata ieri in Duomo. Un messaggio di unità e di pace che si contrappone ai venti di guerra che aleggiano in questi giorni. Al termine della celebrazione Mons. Nerbini ha dato lettura delle parrocchie vincitrici del concorso dei presepi realizzati dai ragazzi del catechismo.

 

A conclusione della celebrazione, il vescovo Giovanni insieme ai sacerdoti presenti, si è recato sul sagrato del Duomo dove ha proclamato i vincitori del concorso diocesano dei presepi delle parrocchie realizzati dai bambini del catechismo. Oltre 6.300 i votanti. Il primo posto è andato alla parrocchia di Santa Maria della Pietà, seguita dalle parrocchie di Tavola e delle Fontanelle. Infine Mons. Nerbini ha impartito la benedizione ai numerosi bambini presenti in piazza.

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Marco Giraldi
Marco Giraldi
2 anni fa

Benedetto Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci ad essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo(Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini). Ho citato questa lettera che risale alla Liturgia di Domenica 5 che è la Seconda Domenica di Natale oltre ad essere la Vigilia dell’Epifania. Sia il Libro del Siracide che l’evangelista Giovanni ci ricordano che il Verbo riferito a Gesù si è fatto carne venendo ad abitare in mezzo a noi tirando fuori la sapienza dei cieli ricevuta per mezzo di suo padre che è Dio anche se il mondo non lo riconoscerà come non riconobbe il precursore San Giovanni Battista il quale era il profeta che gridava nel deserto annunciando questo lieto annuncio come preannunciava il Libro del profeta Isaia. La Lettera di San Paolo agli Efesini che abbiamo ascoltato ieri nella Liturgia dell’Epifania afferma che Cristo è stato rilevato ai santi apostoli, profeti e a tutte le genti per mezzo dello Spirito Santo per condividere la stessa eredità. Il punto focale è nel Vangelo di Matteo in cui i Tre Re Magi Gaspare, Melchiorre e Baldassare non solo seguono la stella che avevano visto brillare così da giungere fino alla greppia di Betlemme per adorare il Messia appena nato ma offrono dei doni che furono Oro, Incenso e Mirra. L’Oro rappresenta la sua regale divinità, l’Incenso lo confessano come sacerdote della Nuova Alleanza ed infine la mirra celebra il suo sacrificio versato col sangue per riconciliare l’umanità col Padre morendo così da sconfiggere Satana una volta per tutte ma risorgendo così da aprire le porte alla vita eterna. Nel 2007 fu fatto un film intitolato “La Stella dei Re” diretto dal Regista Fabio Jepchott per fare rivivere questo bellissimo evento celebrato ogni anno dalla Chiesa Cattolica. A noi non viene chiesto di offrire questi doni specifici ma la nostra Libertà di seguirlo che si collega all’Oro, la nostra preghiera ardente si rifà all’Incenso e il nostro Affetto e la nostra Gratitudine verso di lui è la Mirra come diceva San Giovanni Paolo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia fatta nell’Agosto del 2005 e conclusa dal suo successore il Papa Emerito Benedetto XVI. Sono felice che Monsignor Nerbini abbiamo celebrato la Prima Epifania da noi e a seguire la tradizionale festa dei popoli in cui ha fatto un semplice ma chiaro discorso che condivido a pieno in cui si oppone duramente alla logica della contrapposizione e alla soluzione dei problemi vista nell’eliminazione dell’altro. Talvolta le diversità generano confusioni e liti vanno superate con l’amore perchè siamo tutti uguali e fratelli. Sono contento che siamo arrivati alla Terza Edizione del “Concorso Presepiando” in cui si sono messi in gioco i vari presepi delle rispettive parrocchie e a votare siamo stati più di seimila pratesi fra cui non è mancato il mio voto in quanto parrocchiano di San Bartolomeo a Coiano anche se quest’anno ha vinto il Presepe della Parrocchia di Santa Maria della Pietà guidata da Don Carlo Geraci che è il Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano. Alla fine quello che conta è mettersi in gioco dando tutto il meglio di noi stessi e poi sarà quello che Dio vorrà anche se lui è fiero di noi sia se vinciamo che perdiamo ma quello che conta è uscire a testa alta