L’inventore della carità elettronica presenta app e libro a Sant’Anna

Dal caffè sospeso della tradizione napoletana, che prevede di lasciare l’espresso pagato per un successivo e ignoto avventore del bar, a un’app per rendere più sicura l’elemosina. A donare attraverso lo smartphone, donatori e poveri hanno tutto da guadagnare. I primi con la sicurezza che il loro gesto garantirà un buon pasto a chi non può permetterselo. I secondi con la certezza di non doversi lasciar sfruttare, per i loro bisogni primari, alla malavita che di frequente li obbliga a elemosinare, prendendosi gran parte del ricavato.
Dell’app si parlerà mercoledì 29, alle 21,15, all’oratorio di Sant’Anna, con la presentazione del libro «L’economia sospesa». L’ha scritto l’ideatore dell’app, Giandonato Salvia, giovane economista pugliese che ha tratto ispirazione dall’usanza napoletana, illuminandola col Vangelo. Il libro è edito da San Paolo con la prefazione del cardinale Francesco Montenegro.
L’applicazione si chiama Tucum e, in poche parole, permette di donare in tempo reale qualcosa, anche pochi spiccioli a una delle realtà – Caritas diocesane – che hanno aderito al progetto. Sotto il coordinamento delle Caritas e degli altri soggetti promotori, gli spiccioli vengono trasformati in crediti che la persona assistita può spendere in un esercizio convenzionato attraverso una tessera elettronica.
Per saperne di più e meglio, basterà partecipare all’appuntamento di mercoledì, organizzato da Oratorio di Sant’Anna, Pastorale delle famiglie, Caritas, Agesci e Associazione San Giovanni Paolo II.

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