Lotta allo sfruttamento lavorativo priorità del nuovo segretario della Cgil Pancini: “Non parteciperemo a manifestazione di chi ci considera nemici” VIDEO

“La mia priorità di mandato è sicuramente quella della lotta allo sfruttamento dei lavoratori, sistema che ormai si è diffuso in tutti i settori produttivi del nostro distretto”. Così il nuovo segretario della Camera del lavoro di Prato Lorenzo Pancini, fresco di nomina. Pancini, eletto con 39 voti favorevoli, 12 astenuti e 2 contrari, fa un appello alla politica: “Impossibile pensare che la piaga dello sfruttamento a Prato sia risolta mettendola interamente sulle spalle dei lavoratori e del sindacato – dice -, ma c’è bisogno anche della politica, per modificare quelle norme che ad oggi non permettono ai lavoratori sfruttati di denunciare la propria condizione”.

 

 

Alla luce di queste dichiarazioni e del tema trattato, vien naturale stabilire un parallelismo rispetto alle lotte sindacali portate avanti dai Si Cobas. “C’è una differenza abissale tra il nostro modo intendere il sindacato e il loro”, afferma Pancini riferendosi, appunto, ai Si Cobas. “Oltretutto la loro modalità di fare sindacato non porterà risultati ai lavoratori e alle lavoratrici”. Il nuovo segretario generale riferisce di come molti lavoratori di nazionalità pachistana, bengalese e afgana si siano rivolti al sindacato di piazza Mercatale denunciando passate condizioni di sfruttamento lavorativo, raccontando di come siano stati licenziati a causa della loro volontà di denunciare e di come attualmente abbiano difficoltà a trovare un nuovo impiego. Sono 70 le vertenze sindacali aperte dalla Cgil su questo fronte nel 2019. “Spesso il risultato delle lotte plateali dei Si Cobas è proprio questo, che poi operai di una determinata nazionalità non trovano impiego a Prato”.
Pancini dichiara che la Cgil non parteciperà alla manifestazione di questo sabato 18 gennaio promossa dai Si Cobas: “La nostra mancata adesione non significa che non siamo solidali nei confronti dei lavoratori sfruttati e che hanno ricevuto multe irragionevoli, ma la nostra assemblea generale ha assunto la decisione di non partecipare ad una iniziativa organizzata da chi considera la Cgil un nemico”.

 

 

LS

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