Manifestazione contro il Decreto Salvini, partito il corteo da piazza Stazione: un migliaio in marcia con bandiere e striscioni. Toscano (SI Cobas): “Chiederemo alla polizia di andare oltre il confine stabilito” FOTO e VIDEO

E’ appena partito il corteo organizzato dai Sì Cobas in città contro i decreti sulla sicurezza dell’ex Ministro Salvini e per manifestare contro le multe indirizzate agli operai in sciopero della tintoria Superlativa di Prato, ricevute dopo la protesta fuori dall’azienda dello scorso ottobre.

La “marcia della libertà” ha preso il via da piazza Stazione e arriverà, come stabilito dal Coordinamento sulla sicurezza e l’ordine pubblico, riunitosi ieri in Prefettura, fino a piazza San Marco. Uno spazio di appena 600 metri che è stato al centro della polemica di questi giorni: inizialmente era previsto un percorso lungo le vie del centro, fino a raggiungere piazza del Comune, come auspicato dagli organizzatori, ma il Comitato e lo stesso questore Alessio Cesareo non hanno concesso modifiche al tracciato.

Raggiunto ai nostri microfoni, Luca Toscano dei Sì Cobas ha però ribadito: “Noi marceremo. Appena sarà finito il concrentramento, chiederemo alla polizia anche di continuare la manifestazione. Volevamo arrivare in Comune ma per noi il punto, adesso, è che ci sia un percorso: anche se non fino a piazza del Comune, anche su altre strade che abbiamo percorso. Si possono avanzare dei problemi tecnici su una strada o su una via, non su un’intera città”, ha detto Toscano.

Di seguito l’intervista. 

 

Ingente il dispiegamento delle forze dell’ordine, che questo pomeriggio hanno chiuso al traffico viale Piave e viale Vittorio Veneto e organizzato posti di blocco anche in piazza San Marco.

I manifestanti, molti di nazionalità pakistana, indiana e senegalese, si sono radunati con striscioni e bandiere del sindacato fuori dalla Stazione, intonando cori di protesta contro Salvini e chiedendo alla Prefettura la cancellazione delle sanzioni. Alcuni di loro si sono visti recapitare multe salate, pari a 4mila euro, per aver provocato il blocco stradale durante lo sciopero di metà ottobre. Per i Sì Cobas si tratta di una iniziativa “per difendere i diritti dei lavoratori”. Alla manifestazione ha aderito il consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori, ma anche Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, il movimento delle Sardine di Prato e le delegazioni dei Sì Cobas di altre città d’Italia. Hanno preso le distanze invece il Pd e la Cgil.

L’intervista a Luca Toscano dei Sì Cobas con i motivi della protesta. 

Le parole di Edoardo Carli del Movimento Sardine Prato e della consigliera comunale Pd Monia Faltoni, che ha deciso di esserci (con tanto di bandiera del Partito Democratico) nonostante la posizione ufficiale, diversa, epressa dal partito a livello provinciale. 

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*