Manifestazione Si Cobas, i sì e i no: il Pd non partecipa (con qualche deroga), presenti Arci e le Sardine

Non solo la Cgil non parteciperà alla manifestazione di questo sabato 18 gennaio promossa dai Si Cobas (sotto, il volantino che la sta pubblicizzando online). Man mano che ci si avvicina alla data dell’evento, si allunga la lista delle associazioni e dei movimenti politici che hanno annunciato che non aderiranno. In primis, il Partito Democratico di Prato, che per voce del suo segretario Gabriele Bosi fa sapere che “la lotta allo sfruttamento lavorativo si fa tutti insieme, unendo le forze tra categorie economiche e parti sociali, istituzioni locali e nazionali. Ci sono gli strumenti e le leggi per fare i controlli dove sono necessari. Sbagliano quindi i Si Cobas a polemizzare col sindaco Biffoni, sbaglia chi pensa di agire da solo magari ottenendo l’unico risultato di mettere ulteriormente in difficoltà gli stessi lavoratori, che sono la parte più debole da tutelare. Non si divide il fronte della legalità e della tutela dei diritti. Altrimenti si ottiene solo la polemica del giorno che, a parte la visibilità ottenuta, sinceramente serve a poco”. Alcune consigliere comunali Pd hanno però deciso di smarcarsi dalle chiare indicazioni del segretario: Matilde Rosati e Monia Faltoni appaiono ad oggi come “partecipanti” all’evento creato su Facebook. Raggiunta al telefono, Rosati ammette che sabato “si affaccerà a vedere la situazione di persona, anche se voglio approfondire la vicenda dal punto di vista tecnico-giuridico”. Faltoni riferisce che non saprà se parteciperà, per la coincidenza con altre iniziative, ma che “se avrà tempo”, sarà alla manifestazione: “Non faccio distinguo tra sigle sindacali – spiega la consigliera del Pd Faltoni -, di sicuro, se avrò il tempo, andrò a dare la mia solidarietà ai lavoratori, così come credo debba fare una forza di sinistra. E io appartengo ad una forza di sinistra”. Si mantengono fedeli alla linea dettata dal Partito Democratico a livello locale i due consiglieri regionali pratesi Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini. I due hanno apposto la loro firma su una mozione di cui è primo firmatario Tommaso Fattori di Sì-Toscana a Sinistra in cui si impegna la giunta regionale “a prendere contatti con tutte le organizzazioni sindacali al fine di sostenere le iniziative che vorranno intraprendere al fine di contrastare gli effetti negativi e pericolosi derivanti dall’applicazione del decreto Salvini nell’ambito del mondo del lavoro”. Bugetti e Ciolini spiegano che le “iniziative” di cui si parla nell’impegnativa della mozione si riferiscono ad azioni future, ma non alla manifestazione di sabato, e che non parteciperanno perché, appunto, non sono state contattate “tutte le organizzazioni sindacali”. A livello associazionistico, non sarà sicuramente presente Libera (la presidente Nicoletta Ulivi: “Solidali coi lavoratori, ma non ci piace la strumentalizzazione dei casi singoli per avere un pretesto per non rispettare le regole”), mentre Anpi non ha dato alcuna indicazione ai propri iscritti. Mosca bianca, l’Arci, che tramite il proprio presidente Enrico Cavachiocchi si dice favorevole a partecipare. Anche le Sardine di Prato hanno fatto sapere che parteciperanno alla manifestazione.
“La città di Prato deve essere unita davanti a quello che sta succedendo – scrive il movimento in una nota – Che il distretto sia in gran parte ostaggio dell’illegalità e caratterizzato dall’assenza dei diritti per i lavoratori è ormai cosa nota da tempo. Adesso però il tempo dei proclami e delle analisi è finito: dobbiamo agire, tutti insieme”

“Abbiamo letto sui giornali le contrapposizioni che ci sono tra partiti e sindacati della sinistra e del centrosinistra rispetto alla manifestazione di sabato 18 gennaio – continua la nota – Noi non vogliamo giudicare nessuna delle posizioni in campo ma chiediamo lo sforzo comune di fare tutti un passo indietro per farne molti avanti insieme. Per la città e per tutti i lavoratori. Per questo motivo noi Sardine scenderemo nelle strade per dire che vogliamo più diritti, più dignità sui luoghi di lavoro, più solidarietà. Manifesteremo inoltre per chiedere forte e chiaro l’abrogazione dei decreti sicurezza”

“Chiediamo quindi di superare le divisioni e di unirci – conclude la nota delle Sardine – Lo chiediamo ai militanti del PD e della sinistra, a quelli della CGIL, alle associazioni, alle istituzioni e a tutti coloro che vogliono opporsi allo stato delle cose. Ognuno venga con le sue parole d’ordine, la piazza non ha proprietari ma è di tutti”. Alla manifestazione sarà presente anche Diego Blasi dell’associazione Futura.

Infine anche il M5S di Prato ha aderito alla manifestazione di domani, nella convinzione, peraltro gia’ espressa dal governo, che il Decreto Salvini vada modificato in molte sue parti. Quanto successo a chi manifestava in difesa dei diritti dei lavoratori e’ molto grave, antidemocratico e contrario alla nostra Costituzione.

 

 

LS

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