Marcia per la libertà, niente arrivo in piazza del Comune: Si Cobas attacca il sindaco, che minaccia querele

Sarà una marcia per la libertà breve quella di domani. La manifestazione organizzata da Si Cobas alla quale hanno aderito varie associazioni partirà come previsto da piazza della Stazione alle 16 e si concluderà in piazza San Marco. Il corteo non arriverà quindi in piazza del Comune come richiesto dagli organizzatori. Il percorso è stato accorciato per decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, sembra – a quanto riferiscono gli organizzatori – per questioni di viabilità e per la contemporanea presenza in centro di tante persone in un giorno prefestivo. Domani alle 16, peraltro, in piazza del Comune è prevista anche la manifestazione di apertura per le celebrazioni del Giorno della memoria. Una decisione che non è andata giù agli organizzatori, che questo pomeriggio hanno incontrato il questore per cercare una mediazione senza tuttavia ottenere risultati. Della delegazione arrivata in questura facevano parte anche i due consiglieri regionali Spinelli e Fattori: “Si cerca di fatto di impedire la manifestazione rendendola ridicola, con un percorso inaccettabile di soli 600 metri – ha detto Fattori – le motivazioni che ci sono state fornite sono pretestuose e non dimostrano perché la marcia non può svolgersi. La presenza di persone in centro per lo shopping non è un motivo valido”. Luca Toscano di Si Cobas ha parlato di situazione inaccettabile, lanciando anche un attacco diretto al sindaco: “Questa manifestazione è nata dal sentimento di indignazione per i provvedimenti che sono stati presi nei confronti di tanti lavoratori sfruttati. La manifestazione vuole criticare i Decreti Salvini e anche l’atteggiamento che la questura ha avuto nei confronti dei lavoratori limitandone le libertà democratiche. Volevamo terminare in piazza del Comune anche per contestare le posizioni prese dal sindaco. Può non piacergli, ma non può usare i suoi poteri in una sede istituzionale come il tavolo per l’ordine e la sicurezza per impedire che venga contestato”. Ferma la replica del sindaco, che minaccia querele:
“Le dichiarazioni dei Si Cobas sono accuse gravi e false che meritano una querela. Qualcuno mi dica come avrei fatto pressioni al comitato per l’ordine e la sicurezza a cui, tra l’altro, non ero presente . E sono dichiarazioni ancora più gravi perché irrispettose di un evento come quello che sabato pomeriggio si terrà in piazza del Comune nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. Il Comune al tavolo per l’ordine e la sicurezza ha recepito le indicazioni della questura per permettere la manifestazione mettendo in servizio gli agenti di polizia Municipale e il personale addetto a strade e traffico per garantire il rispetto dei divieti di sosta e di transito per la manifestazione.
I Si Cobas continuano a cercare nemici per nascondere il vero problema: hanno usato gli operai meramente per farsi pubblicità e ritengo che si debbano assumere la responsabilità per queste sanzioni, avendo esposto i lavoratori più deboli senza alcun ritegno. Io sto dalla parte di chi lavora e dei suoi diritti, di chi il diritto del lavoro lo difende con mezzi corretti, dalla parte dei sindacati che si comportano con responsabilità e combatto davvero chi viola le regole. Nessun problema per le contestazioni, anzi. Se i Si Cobas mi contestano è per coprire la propria incapacità è quindi per me è solo la conferma di quanto la posizione tenuta sia giusta” ha chiosato Biffoni.
Il questore da parte sua non ha voluto rilasciare dichiarazioni al microfono, specificando che la decisione è stata presa nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza e che a meno di 48 ore dalla marcia non si può rimodificare il percorso.

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