PM10, ordinanza anti-smog anche a Poggio a Caiano. Proroga dei provvedimenti adottati a Carmignano

Da lunedì 13 gennaio fino al 19 gennaio prossimo è attiva l’ordinanza del sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, relativa alla riduzione del rischio di superamento dei valori limite per il parametro polveri sottili PM10.
In particolare, su tutto il territorio comunale:
-viene ridotto da 12 a 10 ore il periodo giornaliero consentito per il funzionamento degli impianti di riscaldamento, alimentati a gasolio e a biomassa, con esclusione degli impianti installati negli edifici adibiti a cliniche o casa di cura o assimilabili, scuole materne e asili nido;
-è fatto obbligo di spegnimento dei motori dei veicoli in caso di sosta prolungata degli stessi;
-l’utilizzo di biomassa per riscaldamento domestico è ammesso solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni dove non siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento;
-è vietata la circolazione nell’area urbana dei veicoli: diesel euro 2 e diesel euro 3.

Intanto, in seguito alla comunicazione di Arpat dei dati relativi alla qualità dell’aria, che hanno messo in luce il perdurare, in tutta la Piana, di condizioni di criticità per la concentrazione di polveri sottili PM 10, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti ha prorogato l’ordinanza che prevede alcune prescrizioni ai fini della tutela della qualità dell’aria nelle aree urbane.
Da lunedì 13 gennaio e fino a domenica 19 gennaio compreso, è vietato l’uso di biomasse (legna/pellet, etc) in caminetti o stufe, a meno che questi non costituiscano l’unica fonte di riscaldamento dell’immobile oppure siano utilizzate tramite impianti ad alta efficienza. Come sottolineato dall’ordinanza, è necessario inoltre spegnere il motore di motocicli e automezzi senza alcuna distinzione in caso di file e/o soste prolungate.
I cittadini sono inoltre invitati ad adottare alcuni comportamenti virtuosi al fine di ridurre le emissioni di materiale particolato: contenere i consumi energetici evitando inutili sprechi per esempio nella gestione degli impianti di riscaldamento; per quanto riguarda gli spostamenti, usare il più possibile i mezzi pubblici o i mezzi di trasporto non inquinanti.
Ricordiamo infine, che fino al 31 marzo resta in vigore il divieto di accensione di fuochi e abbruciamento, all’aperto, di sfalci, residui vegetali o altro, nelle aree del territorio sotto i 200 metri sul livello del mare.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*