Polizia di prossimità anche Montemurlo: da febbraio pattugliamenti a piedi e presidi settimanali

Partirà a fine febbraio il servizio di polizia di prossimità, un’importante sperimentazione voluta dal Comune di Montemurlo per presidiare le principali frazioni del territorio e raccogliere segnalazioni e denunce dei cittadini. Il progetto, del valore complessivo di 50 mila euro, ha ricevuto 30 mila euro di finanziamento dalla Regione Toscana sulla legge per le politiche locali di sicurezza, che già in passato aveva finanziato il sistema di video sorveglianza. La sperimentazione consentirà l’assunzione a tempo determinato di un nuovo agente, che sarà destinato proprio a questo servizio, e di un nuovo veicolo, riconoscibile perché riporterà la scritta “polizia di prossimità”, che sarà utilizzato per i pattugliamenti nelle tre principali frazioni del Comune, Montemurlo, Oste e Bagnolo. Anche gli agenti in servizio di polizia di prossimità saranno riconoscibili.

«Grazie anche a questo finanziamento regionale riusciamo a concretizzare l’importante servizio della polizia di prossimità. – spiega il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai – L’obbiettivo è quello di essere ancor più vicini ai nostri cittadini, alle imprese, ai commercianti, alle associazioni. Vorremmo che la polizia municipale di prossimità fosse percepita come un aiuto, come una sorta di “sportello mobile di ascolto e supporto” al quale rivolgersi per ricevere assistenza».

Grazie al servizio di polizia di prossimità il Comune attiverà, infatti, dei punti di ascolto settimanali in ciascuna frazione, veri e propri presidi distaccati della polizia municipale sul territorio, punti di riferimento ai quali rivolgersi per segnalare abusi o problemi, ma anche per avere indicazioni e trovare un contatto diretto con l’amministrazione comunale. La polizia municipale di prossimità stabilirà percorsi di pattugliamento a piedi fissi nelle tre principali frazioni nelle zone dove si trovano esercizi commerciali, associazioni, centri sportivi, giardini pubblici con l’obbiettivo di creare una vera e propria “rete di comunità”, come spiega l’assessore alla polizia municipale, Valentina Vespi: «Si tratta di un progetto finalizzato al miglioramento della qualità di vita sul territorio e per fornire vicinanza e ascolto alla cittadinanza, penso soprattutto a tutti coloro, come gli anziani, che magari hanno meno confidenza con computer e social e che così potranno entrare in contatto con il Comune e trovare risposta o segnare problematiche ». Per il sindaco Calamai Montemurlo è ancora un’ isola felice ma non bisogna abbassare la guardia: «Questo servizio sicuramente contribuirà a rafforzare la coesione sociale sul territorio. La polizia municipale sarà utile anche per raccogliere segnalazioni di abusi e quindi per promuovere il rispetto delle regole e delle leggi che sono alla base di un’economia e di una società sana».

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