Post su Salvini della consigliera Pd Monia Faltoni: scoppia la polemica. La Lega chiede le dimissioni ma lei chiarisce: “Ero ironica”

faltoni

Rischia di trasformarsi in un incidente politico, il post pubblicato dalla consigliera comunale ed ex assessore del Pd di Prato, Monia Faltoni, sul proprio profilo Facebook e riferito al leader della Lega Matteo Salvini.

Il contenuto incriminato è questo: sulla pagina Twitter, il segretario del Carroccio lamenta febbre e raffreddore e chiede consiglio ai follower. Un utente invita Salvini ad utilizzare il gas come rimedio e la consigliera Faltoni rilancia proprio quel messaggio: “Standing ovation”, scrive, con tanto di applausi.

 

Una condivisione che non è stata presa affatto bene dai vertici locali della Lega, che chiedono compatti le dimissioni dell’esponente Dem in Consiglio. Per la capogruppo Patrizia Ovattoni, la consigliera Faltoni plaude chi incita Salvini a suicidarsi. “Un atteggiamento molto grave da parte di un rappresentante delle istituzioni. Inoltre ci lascia stupefatti – aggiunge Ovattoni – che proprio Faltoni sia tra quei consiglieri che hanno votato per la commissione contro l’odio”.

La Lega chiama all’appello anche il sindaco Matteo Biffoni: chiederemo al primo cittadino di dissociarsi da quanto accaduto, continua il Carroccio. “Faltoni deve dimettersi, non ha più alcun senso sieda in un’assemblea democratica – insorge il consigliere della Lega Marco Curcio -. E’ una vergogna per Prato e la Toscana, per l’Italia intera”.

La consigliera Faltoni, contattata al telefono dalla nostra redazione, stempera i toni. “Il post era assolutamente ironico, anzi mi riferivo al mio stato di salute: sono malata da giorni e volevo esprimere solidarietà a Salvini che stava poco bene, pensando a rimedi, per così dire, anche ‘insoliti’ per guarire. Peraltro il messaggio di Salvini che ho ricondiviso è di un anno fa”, precisa la consigliera. In queste ore Faltoni dichiara di essere stata bersaglio di critiche pesanti sui social. “Tutta la vicenda è stata strumentalizzata. La mia intenzione – conclude – era assolutamente diversa: basta con i casi montati ad arte”.

Intanto la vicenda è stata ripresa anche dall’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi: “La consigliera Faltoni dovrebbe vergognarsi e dimettersi – afferma Ceccardi in un post su Facebook -. Affermazioni simili che richiamano ad un triste periodo storico di torture e persecuzioni non fanno onore né al suo partito né ai cittadini che dovrebbe rappresentare”.

4 Commenti

  1. Perchè dovrebbe dimettersi la Faltoni, quando a Salvini che aveva infamato ed offeso chiunque avversasse le sue posizioni è stato consentito di fare il ministro dell’interno? Ha dato dell’ubriaco ad junker, ha bullizzato la Boldrini, ha infamato la Rackete, ha fatto la caricatura di Papa Francesco, ed ora c’è chi si offende per una battuta ironica fatta nei suoi confronti? Ma si occupi degli orti cinesi l’Ovattoni che fa meglio!

  2. L’Ovattoni parla di atteggiamenti gravi da parte di un rappresentante delle istituzioni: anche lei è una rappresentante delle istituzioni ma non mi sembra, che in tante occasioni nelle quali apra bocca, si ricordi di esserlo.

  3. Toh! Parla ancora la Ovattoni, che pur di screditare l’amministrazione comunale di Prato, su una radio nazionale ha detto (più o meno) che le piste ciclabili erano state fatte per gli estracomunitari et similia.

  4. Dall’articolo non si capisce bene se è una vergogna per la citta’, la Toscana e l’Italia intera che la Faltoni sieda in consiglio comunale o se cio’ si riferisca a Curcio. Io propenderei per la seconda ipotesi, ma non sono sicuro.

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