Smog, a Prato riscaldamento ridotto e stop alla circolazione in Ztc per diesel Euro 2 e 3. Provvedimenti restrittivi anche a Montemurlo e Carmignano

In seguito agli ultimi dati comunicati da Arpat sul superamento del valore limite di polveri sottili nella Piana Prato-Pistoia, a Prato, Montemurlo e Carmignano scattano le misure restrittive per cercare di contenere e ridurre le emissioni di polveri sottili Pm 10 in atmosfera.

A Prato a partire da oggi, martedì 7 gennaio, fino alla mezzanotte di venerdì 17 gennaio, il funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico dovrà essere limitato da 12 a 10 ore giornaliere e sarà vietata la circolazione di veicoli diesel Euro 2 e Euro 3 nella ZTC. Lo stabilisce l’ordinanza emessa dal Comune a causa del superamento del valore limite del parametro delle polveri sottili PM10, in base a quanto prevede la Legge regionale 9/2010 sulla tutela della qualità dell’aria nelle aree urbane e la Delibera della Giunta Regionale Toscana 814/2016 sull’attivazione degli interventi contingibili urgenti da parte dei Comuni per il particolato PM10 nelle aree di superamento. Negli ultimi 7 giorni sono stati rilevati 6 superamenti del valore limite per la media giornaliera del PM10. Anche il Piano di Azione comunale in materia prevede  l’emazione dell’ordinanza di restrizione in caso di raggiungimento del valore 2 dell’indice di elevata criticità per la durata di 10 giorni. Va specificato che  in caso di condizioni meteo favorevoli e di rientro nei valori l’ordinanza sarà revocata.

Pertanto il periodo giornaliero consentito per il funzionamento degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e a biomassa va ridotto da 12 a 10 ore, con l’esclusione di ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido. L’utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico è ammesso solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni sdove non sono presenti sistemi alternativi di riscaldamento. E’ obbligatorio inoltre spegnere i motori in caso di sosta prolungata. E’ infine vietata la circolazione nell’area urbana della Ztc alle autovetture diesel Euro 2 e 3 (M1 non omologate Dir.98/69/CE e successive) e ai veicoli commerciali diesel Euro 2 per il trasporto merci N1, N2 e N3 identificati dal Codice della Strada all’art. 54 con portata fino a 35 quintali e oltre 35 quintali non omologati. Le eccezioni al divieto sono le stesse stabilite dall’Ordinanza 3783 del 2016 sulla circolazione dei mezzi più inquinanti(http://allegati.po-net.prato.it/dl/20161230113100990/ordinanza_2016_3783.pdf). Le limitazioni alla circolazione saranno rese note anche attraverso i pannelli luminosi stardali del Comune di Prato. La Polizia Municipale effettuerà i controlli del caso per verificare il rispetto delle disposizioni.

A Montemurlo il sindaco Simone Calamai, nel rispetto dei provvedimenti contingibili previsti nel Piano di Azione Comunale (Pac) e delle disposizioni regionali, ha firmato, oltre a quella in vigore dallo scorso ottobre, una nuova ordinanza che scatta da oggi 7 gennaio e resterà in vigore fino al prossimo 14 gennaio. Le nuove disposizioni vietano l’ accensione di legna in caminetti aperti e/o stufe tradizionali a legna, a meno che questi non siano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione con l’esclusione delle aree non metanizzate. Inoltre, resta attivo il rispetto dell’ ordinanza che dispone, fino al 31 marzo 2020, il divieto di abbruciamenti all’aperto di residui vegetali nelle zone che si trovano a quota inferiore di 200 m sul livello del mare.

«Non appena Arpat ci ha comunicato il raggiungimento del livello di criticità due, ci siamo prontamente attivati per mettere in atto le misure di contenimento degli inquinanti presenti in atmosfera. – commenta il sindaco Calamai – Su questo tema noi ci muoviamo in piena condivisione con quello che è il sistema regionale deputato al controllo della qualità dell’aria. Quindi, nel momento in cui si arriva a livelli di attenzione, l’amministrazione comunale interviene con divieti, che possano migliorare la qualità dell’aria per quanto riguarda l’emissione di particolato in atmosfera».
Negli ultimi sette giorni infatti sono stati rilevati sei superamenti del valore limite per la media giornaliera dei pm10, che hanno fatto così scattare l’allerta per la qualità dell’aria al valore due. «Tutti possiamo fare la nostra parte per migliorare la qualità dell’aria, innanzitutto rispettando l’ordinanza sugli abbruciamenti di sfalci all’aperto e sull’utilizzo di stufe tradizionali e caminetti aperti, ma anche mettendo in atto comportamenti virtuosi come la riduzione degli spostamenti con mezzi privati, privilegiando invece l’uso di veicoli ecologici», conclude Calamai.

Anche il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, nell’ambito delle azioni di tutela della qualità dell’aria nelle aree urbane, ha firmato oggi un’ordinanza che vieta l’uso di biomasse (legna/pellet, etc) in caminetti e stufe, a meno che questi non costituiscano l’unica fonte di riscaldamento dell’immobile oppure siano utilizzate tramite impianti ad alta efficienza. L’ordinanza impone inoltre di spegnere il motore di motocicli ed automezzi in caso di file e/o soste prolungate. In questo caso l’ordinanza sarà valida, salvo proroghe, fino a domenica 12 gennaio.
Resta inoltre attivo il rispetto dell’ordinanza 193/2019, che vieta dal 1° novembre 2019 al 31 marzo 2020 l’accensione di fuochi e abbruciamento, all’aperto, di sfalci, residui vegetali o altro, nelle aree del territorio comunale poste a quota inferiore a 200 metri sul livello del mare.
I cittadini, al fine di ridurre le emissioni di materiale particolato, sono inoltre invitati ad adottare ulteriori comportamenti virtuosi, come contenere i consumi energetici, evitando inutili sprechi, nella gestione degli impianti di riscaldamento (attraverso per esempio una corretta regolazione degli orari di accensione ed il controllo della temperatura massima). Sul fronte della mobilità, i cittadini sono invitati a usare il più possibile i mezzi pubblici o mezzi di trasporto non inquinanti.

1 Commento

  1. Bisognerebbe tenere di conto anche dello smog prodotto dalle macchine in fila alla strettoia del soccorso o al ponte lama, se intanto venissero allargati evitando alle macchine di fare la fila già lo smog diminuirebbe

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