Sit in davanti al Consiglio regionale per le multe ai manifestanti della Superlativa. Anche il sindaco interviene sui diritti dei lavoratori

Alcune decine di persone hanno partecipato a un presidio davanti alla sede del Consiglio regionale a Firenze per manifestare contro le 21 multe recapitate agli operai della Tintoria Superlativa di Prato per blocco stradale. “La mobilitazione prende le mosse da 21 multe da 4mila euro ciascuna arrivate ai lavoratori che protestavano perché non venivano pagati da 7 mesi” ha spiegato la coordinatrice del Sì Cobas di Prato e Firenze, Sarah Caudiero . La mobilitazione andrà avanti con una  marcia in programma il 18 gennaio a Prato per chiedere l’abolizione dei decreti sicurezza dell’ex ministero degli Interni, Matteo Salvini. Sui diritti dei lavoratori è tornato anche il sindaco Matteo Biffoni.
“La tutela del lavoro, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori sono al centro dell’impegno di tutta la città di Prato. Sulla difesa dei diritti dei lavoratori non accettiamo lezioni da nessuno. Un impegno dimostrato dai fatti: sul territorio pratese in cinque anni sono state controllate 13mila aziende grazie al protocollo lavoro sicuro, è attivo presso i gli uffici del Comune di Prato e in collaborazione con la Procura della Repubblica lo sportello per la denuncia dello sfruttamento lavorativo; da sempre viene tenuta alta l’attenzione  anche sollecitando interventi da parte dello Stato grazie alla collaborazione di tutti i rappresentanti cittadini, sindacati, categorie economiche, professionisti, istituzioni.

“Dato questo per acquisito esistono però due principi inderogabili che dobbiamo tenere sempre a mente: i diritti dei lavoratori, incluso il diritto a manifestare, e il rispetto della legalità – sottolinea Biffoni -.Nessuno è esente dal rispetto delle norme e qualsiasi forma di dissenso deve essere espressa nei modi consentiti dalla legge. Da sempre i lavoratori, i sindacati confederali, gli studenti, i partiti politici della nostra città hanno preso posizione in modo deciso sui diversi argomenti, hanno contestato scelte politiche, hanno protestato se necessario. E lo hanno fatto nel rispetto della legge, perché la legalità non ha eccezioni. Protestare contro i sistemi di illegalità economica, contro la violazione dei diritti dei lavoratori ledendo per primi le norme è una contraddizione”.

“Qualcuno in queste settimane ha chiesto un intervento del sindaco sulle sanzioni a seguito di manifestazioni non autorizzate, senza mai prima essersi confrontati in modo corretto sul tema dello sfruttamento sul posto di lavoro – conclude il sindaco -. Con Cgil, Cisl e Uil in questi anni abbiamo sempre avuto confronti e collaborazioni su un tema difficile, urgente, che richiama la nostra attenzione e il nostro impegno. Lo stesso non può avvenire con chi con rispetta le leggi, con chi trascina i lavoratori in manifestazioni non autorizzate, talvolta senza informarli delle conseguenze, mettendo a repentaglio anche la loro regolarità sul territorio. Manifestare è un diritto che nessuno deve toccare nelle forme e nei modi che rispettino la nostra Costituzione”.

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