Basket, “mission impossible” della SIBE Prato in casa della capolista Virtus Siena

Il pronostico recita “uno fisso”, e non solo per gli 8 punti che in classifica separano la SIBE dalla Virtus Siena. Lo squadrone che domenica 16 febbraio alle ore 18 si troveranno di fronte i Dragons, ha vinto 8 volte su 10 nel fortino storico di Piazzale Don Perrucatti e scenderà sul parquet di casa con il dente avvelenato per la sconfitta del turno precedente a Castelfiorentino che ha permesso ai fiorentini di raggiungerli al primo posto in classifica insieme a Chiusi. I senesi, che provenivano da 3 vittorie consecutive, nel girone di ritorno hanno una differenza canestri casalinga impressionante, più 28, e con l’innesto di Leanrdon, tornato sui suoi passi dopo l’annunciato ritiro di giugno, mirano a trovare la posizione migliore in vista dei playoff, per cercare di tornare immediatamente in serie B dopo l’amara retrocessione dello scorso anno. Punti di forza dell’Acea sono, il casertano Olleia, arrivato giovanissimo a Siena, come il girgentino Imbrò, entrambi esordienti in A dilettanti dieci anni or sono. Lo zoccolo duro è composto anche da capitan Bianchi, che nella gara d’andata realizzò 19 punti. A inizio stagione si sono aggiunti l’ala forte Casoni, 22enne romano con gli ultimi 4 anni nelle serie B laziali, miglior rimbalzista del campionato e top scorer senese all’andata con 20 punti, e il pivot Sabia, reduce da tre ottime stagioni ad Asciano. In regia oltre al recuperato Lenardon c’è 20enne Bartoletti, proveniente dal vivaio e lo scorso anno mandato a “maturare” in promozione nella società satellite della Virtus. Sotto le plance dà grande affidamento anche il colored Ndour, 208 centimetri, classe 2000 romano di nascita, ma di scuola virtussina, dove è arrivato non ancora sedicenne. Squadra dunque completa quella affidata a coach Tozzi che a campi contrapposti ebbe la capacità di risalire nell’ultimo minuto dal meno 4 con un 7 a 0 mortifero, mettendo tanta pressione ai padroni di casa che nelle ultime azioni, incapparono in tre sanguinose palle perse. A parziale attenuante della SIBE, c’è da dire che i Dragons, sconfortati per l’infortunio di Fontani subito la domenica precedente a Livorno, si erano trovati sotto di 18 ad inizio di 3° quarto, e avevano quindi speso molte energie per chiudere il gap, forze che erano poi mancate all’ultimo giro di lancette.
Per provare a mettere in difficoltà la seconda difesa del campionato, coach Pinelli si affiderà ancora al gioco di squadra che ha sortito l’effetto sperato nell’ultima casalinga contro Pielle, quando gli extra pass hanno permesso a Staino e Danesi di colpire con continuità dai 6,75. Inoltre in settimana i Dragons dovranno recuperare al meglio anche Smecca e Pinna, nell’ultimo mese afflitti da fastidiosi contrattempi.
Ad arbitrare il match sono stati designati Orlandini di Livorno e Landi di Pontedera.

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