“C’è amianto nell’acqua”: anziani derubati dai truffatori che aprono la cassaforte con un flessibile e prelevano soldi dal frigorifero

Due anziani coniugi pratesi sono stati derubati in casa da tre uomini che li hanno raggirati con metodi truffaldini, riuscendo a tranciare la cassaforte con un flessibile e a fuggire con denaro e preziosi. È accaduto ieri mattina, attorno alle 12,30 in un’abitazione di via Roma, alle Fontanelle, dove un uomo italiano, con modi garbati, si è presentato qualificandosi per un addetto della società dell’acqua. Il malfattore ha carpito la fiducia degli ottantenni e li ha convinti a riporre denaro e preziosi nel frigorifero, un luogo al riparo da possibili contaminazioni, mentre lui effettuava verifiche sulla presenza di amianto nell’acqua corrente.
Gli anziani hanno rivelato la presenza di oggetti preziosi all’interno della cassaforte e così il truffatore ha assunto un rischio ulteriore: ha chiamato due complici, di cui uno munito di un grosso flessibile, rassicurando gli anziani che sarebbero stati necessari dei lavori immediati di messa in sicurezza della cassaforte. I due padroni di casa sono stati invitati ad aspettare la fine dei lavori in un’altra stanza, mentre i ladri tagliavano lo sportello della cassaforte. Terminati i “lavori”, gli anziani sono andati a verificare la situazione, ma i tre malviventi a quel punto si erano già allontanati con gli oggetti preziosi presenti nella cassaforte, oltre che con i contanti precedentemente prelevati dal frigorifero. La coppia ha chiamato la polizia, che ha fatto un sopralluogo sul posto con le volanti. Purtroppo non si tratta del primo caso di truffe simili: la stessa tecnica era stata utilizzata due settimane fa da due malviventi che avevano raggirato un’ottantenne a San Giorgio a Colonica, Mentre a dicembre scorso, sempre alle Fontanelle, due persone hanno impugnato un’improbabile apparecchiatura per controllare l’acqua del rubinetto e poi convinto un’anziana a riporre soldi e gioielli in frigo per evitare che potessero essere contaminati dall’amianto.

 

La Questura coglie l’occasione per richiamare la campagna informativa “Non siete soli chiamateci sempre” e invita la popolazione, soprattutto le fasce deboli che finiscono spesso nel mirino dei truffatori, a chiamare il 112 o il 113 ogni qual volta si presentino a domicilio soggetti che destano sospetti, per il particolare contesto o per le motivazioni addotte per la visita.

Foto di archivio

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