I ragazzi delle scuole impegnati in un progetto contro lo spreco alimentare e il risparmio energetico

Torna per il 5° anno consecutivo su Prato e per la terza volta su scala regionale “Limita lo spreco, aiuta il mondo”, progetto per le scuole della Toscana e bando di concorso realizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Prato e dalla Consulta degli studenti in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune di Prato, Estra spa, la Provincia di Prato, la Diocesi, la Caritas, l’Emporio della Solidarietà e l’associazione Mensa La Pira.

Il progetto, nato nel 2015 da un’idea della Consulta degli studenti messa in pratica dall’Ufficio scolastico provinciale pratese, ha l’obiettivo di far riflettere gli studenti sullo spreco alimentare, strettamente collegato al dispendio energetico-ambientale e ai valori etici della solidarietà, della cooperazione e del riconoscimento del disagio altrui, e di educare alla cultura del consumo consapevole.  

L’anno scorso sono state coinvolte 62 scuole di tutto il territorio provinciale, dalle materne alle superiori, per un totale di 737 classi e 16.668 studenti. Sono stati raccolti 92 quintali di alimenti di vario genere in 573 scatole. Su scala regionale le scuole coinvolte sono state 26, 314 classi per un totale di 7032 alunni coinvolti.

I beneficiari della raccolta sul territorio pratese saranno L’Emporio della Solidarietà della Caritas e la Mensa Giorgio la Pira. La raccolta alimentare sul territorio pratese  e alcuni comuni limitrofi sarà effettuata dalla Vab e quella regionale sarà coordinata dalla Caritas della Toscana.

«I ragazzi di oggi non sono a conoscenza di quello che voglia dire uno spreco alimentare selvaggio ed incontrollato, c’è quindi la necessità di far emergere in modo efficace i temi riguardanti questo problema – ha affermato la responsabile del progetto Elisabetta Faggi. In ambito scolastico si possono programmare molte occasioni per accrescere nei ragazzi la conoscenza delle problematiche che un “cittadino del mondo” deve saper affrontare, con scelte consapevoli e comportamenti rispettosi. E’ necessario partire dai banchi di scuola, in quanto i giovani sono un  terreno fertile su cui seminare i valori del cibo e della solidarietà. Al centro delle riflessioni da proporre alle scuole ci dovrà essere la comprensione della complessità del mondo in cui si vive, acqua, aria, nutrizione, energia, salute, sprechi, inquinamento, l’interdipendenza di molteplici fattori e il significato di sviluppo sostenibile che vanno conosciuti per poter interagire consapevolmente  nell’ottica di un bene comune da condividere.»

Il progetto è diviso in due fasi: dal 23 marzo inizierà al raccolta da parte delle scuole che hanno aderito e il 24 aprile sarà la data di scadenza per la presentazione del video spot sullo spreco alimentare e energetico. A livello regionale lo scorso anno hanno aderito al concorso  23 istituti scolastici, 21 classi per un totale di 503 alunni. La premiazione avverrà a maggio e i premi per il primo, secondo e terzo posto saranno forniti da Estra, che metterà in palio tablet (primo classificato), videocamera portatile (secondo classificato), kit con materiale didattico (terzo classificato) e notebook a chi vincerà il premio speciale.

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