Ponte sul torrente Elzana a Comeana, sopralluogo per definire restauro e messa in sicurezza

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale e la Soprintendenza di Firenze hanno effettuato un sopralluogo congiunto sul ponte “medievale” posto lungo il torrente Elzana a Comeana. L’obiettivo era quello di visionare lo stato di salute e definire insieme un percorso volto alla messa in sicurezza e al restauro conservativo della struttura. Presenti all’incontro l’assessore all’Ambiente Federico Migaldi, il responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune Leonardo Mastropieri, l’architetto Gabriele Nannetti e l’archeologo Massimo Tarantini della Soprintendenza, la direttrice del Museo Archeologico di Artimino Maria Chiara Bettini, Graziano Bracciotti del Gruppo Archeologico di Carmignano.

Il ponte, situato a Comeana lungo il torrente Elzana, è costituito da una struttura ad arco realizzata in laterizio. Recentemente sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione delle sponde e degli argini lungo il torrente stesso, interventi che hanno evidenziato la necessità di realizzare, in tempi brevi, lavori di manutenzione al ponte. Da qui la richiesta dell’amministrazione di effettuare un sopralluogo con la Soprintendenza e i tecnici, per identificare un possibile percorso di recupero.
Obiettivo primario è dunque quello di preservare l’integrità strutturale e le caratteristiche architettoniche dell’antico ponte, così da non perdere questo prezioso manufatto storico e artistico, oltre che ripristinare l’uso ciclopedonale attraverso l’inserimento all’interno di un percorso storico turistico. Le Vie dell’Acqua sull’Elzana s’incontrano con le Vie degli Etruschi: da lì, infatti, passano l’itinerario di trekking della Via Etrusca Volterra – Firenze – Fiesole (promosso e cofinanziato dalla Regione Toscana), che collega tre aree archeologiche situate nel Comune di Carmignano (Pietramarina, Artimino e Comeana), e quello che parte dall’antica città etrusca di Artimino e arriva fino a Marzabotto, unendo così la Toscana con l’Emilia Romagna. “È importante comprendere che i collegamenti di trekking sono vari – ha precisato l’assessore all’Ambiente Federico Migaldi – e riguardano tutto il nostro territorio e vanno oltre i nostri confini”.

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