Sequestrò e fece torturare imprenditore pratese per avere 180mila euro: arrestata in Puglia la donna latitante da anni

E’ stata rintracciata e arrestata dalla guardia di finanza in provincia di Taranto la donna torinese di 52 anni, che il 15 giugno 2005, assieme a 3 slavi, sequestrò un imprenditore pratese con il quale avrebbe dovuto costituire una società per l’acquisto di un centro estetico. L’affare non andò a buon fine perché l’uomo scoprì che la donna era protestata. Secondo la vicenda giudiziaria, l’imprenditore venne comunque costretto a consegnare 180mila euro: spinto in un’auto mentre usciva dalla sua abitazione di Firenze e portato a Bologna, picchiato con un bastone anche all’addome, legato con fili elettrici intorno al collo, minacciato con un cutter per ottenere i soldi; fatto risalire sull’auto, venne poi abbandonato privo di denaro vicino alla stazione di Bologna. Libero e sotto choc, riuscì a denunciare i sequestratori, dando il via alle indagini.
La donna era ricercata in Italia dal 2016 e a livello internazionale dal 2018. Sfuggita alla cattura, aveva in affitto un appartamento a Castellaneta sotto falso nome e ora risponde anche dell’accusa di documenti falsi. A mettere gli investigatori sulle sue tracce è stato un residente insonne, che aveva notato una presenza femminile la quale, mai vista prima, usciva solo di sera e rientrava a notte inoltrata. La Guardia di Finanza di Altamura l’ha poi identificata come la latitante D.E., e l’ha arrestata.

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