Via di Gello, tra un anno pronti 72 alloggi ad affitto calmierato. Un piano per concludere il cantiere dello “scheletro” fermo da mesi

Saranno pronti tra un anno, nel marzo 2021, i 72 alloggi in costruzione in via di Gello nell’ambito di un intervento di housing sociale, realizzato in collaborazione tra pubblico e privato. I lavori – per un valore di 7,7 milioni di euro – sono partiti la scorsa estate. Qui nasceranno due palazzi di 7 e 8 piani, con appartamenti (per lo più bilocali e trilocali) destinati all’affitto calmierato, a partire dai 250 euro al mese.

Il Piano di lottizzazione, che sorge su un terreno di proprietà del Comune di Prato, è realizzato da Abitare Toscana con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (2 milioni di euro), il Fondo Housing Toscano gestito da InvestiRE SGR e partecipato dal Fondo Investimenti per l’Abitare gestito da CDP Investimenti SGR (Gruppo Cassa depositi e prestiti) con un investimento complessivo di 10 milioni di euro.

L’impresa appaltatrice è l’aquilana Edil Frair, che si sta avvalendo anche di aziende pratesi per l’esecuzione delle opere.
I 72 alloggi ad affitto calmierato contribuiranno a dare una risposta alle famiglie che non riescono ad accedere né alle graduatorie delle case popolari, né al libero mercato.
A selezionare gli inquilini che potranno beneficiare degli alloggi a canone calmierato di via di Gello sarà Abitare Toscana, quale gestore del Fondo Housing sociale, che ha già ricevuto circa 300 candidature. Gli affitti si aggireranno sui 250 euro per gli appartamenti più piccoli e circa 500 per quelli di metratura più grande. A settembre Abitare Toscana pubblicherà un bando per l’assegnazione: tra i requisiti per poter presentare domanda vi è avere un Isee tra 18mila e 36 mila euro ed essere residenti a Prato.

A fianco dei due blocchi in costruzione, ce ne sono altri due frutto di un precedente intervento con finanziamenti regionali. Gli appartamenti del primo palazzo sono stati edificati e venduti a prezzi calmierati; mentre il secondo edificio, composto da 22 appartamenti, che si affaccia su via del Purgatorio è da anni rimasto uno scheletro incompleto. Per quest’ultimo, il Comune ha oggi annunciato una soluzione nell’ambito della procedura concorsuale aperta per la ditta costruttrice. L’immobile sarà acquistato dal gestore dell’intervento Abitare Toscana, che completerà i lavori e destinerà anche questi 22 alloggi a canone calmierato.

“Una risposta importante per la cosiddetta “fascia grigia” – afferma il sindaco Biffoni – formata da persone con un reddito non così basso da ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, ma neanche così alto da consentire l’accesso al libero mercato». «Si parla di quasi 100 alloggi di alta qualità abitativa, anche dal punto di vista della classe energetica di consumo e degli standard costruttivi – aggiungono gli assessori Barberis e Biancalani – con canoni accessibili ad un’ampia fetta di popolazione».

Al sopralluogo al cantiere, effettuato stamani, erano presenti il sindaco Matteo Biffoni, gli assessori all’Urbanistica Valerio Barberis e al Sociale Luigi Biancalani, il presidente di Abitare Toscana Stefano Tossani, il vecepresidente Federico Bettarini, il consigliere vicario per la Fondazione CariPrato Alessio Pieraccini, Gianni Frattale dell’impresa appaltatrice EdilFrair de L’Aquila e il direttore dei lavori Giorgio Salimbene.

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