Anche a Prato un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus. Biffoni: “Un saluto a chi non c’è più” VIDEO

Nell’emergenza Coronavirus c’è dolore che si aggiunge a dolore. Quello di chi perde la vita a seguito del virus, dei familiari che non possono neppure rivedere i propri cari per un ultimo saluto o per le esequie. Per ricordare tutti loro, in segno di vicinanza e solidarietà alle famiglie e comunità colpite da questo dolore, oggi in tutti i comuni italiani i sindaci hanno osservato un minuto di silenzio davanti al municipio. A Prato le bandiere a mezz’asta, il gonfalone listato a lutto, il rintocco della Risorta che, come per l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001, anche oggi ha reso omaggio alle vittime del Covid-19. “I deceduti non sono numeri, sono persone, affetti, storie di vite spezzate da una pandemia che non avevamo mai visto prima – ricorda il sindaco Biffoni -. Questo minuto di silenzio vuole essere un saluto a chi non c’è più, una carezza ai familiari che non hanno potuto rivedere i propri cari neppure per un ultimo saluto. Un segno di solidarietà a tutte le nostre comunità, colpite da questa emergenza”.

CARMIGNANO. E alle 12 in punto anche il Comune di Carmignano ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del coronavirus. Il sindaco Edoardo Prestanti, gli assessori e il comandante della Polizia si sono uniti nella commemorazione di tutte le vittime di questa drammatica epidemia e si stringono intorno alla comunità carmignanese in questo momento di grande sofferenza. Un minuto di silenzio per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e dei volontari, per darsi reciproco sostegno e per guardare al futuro con speranza. Le bandiere del Municipio saranno segnate a lutto per l’intera giornata.

“Un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime del coronavirus. Non numeri ma uomini e donne con storie, affetti e famiglie. Famiglie che non hanno nemmeno potuto dire loro addio per l’ultima volta. Un minuto di silenzio per  coloro che stanno lottando contro il virus – ha detto il sindaco Edoardo Prestanti -. Un minuto di silenzio per ricordare il sacrificio di tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e i volontari che giorno dopo giorno, ora dopo ora, lavorano per fronteggiare le difficoltà di questa epidemia. L’auspicio è che questo minuto di silenzio serva a rafforzare la speranza verso il futuro. Siamo certi che tutti insieme, restando uniti, vinceremo questa battaglia”.

POGGIO A CAIANO. Anche il Comune di Poggio a Caiano nella giornata di oggi ha tenuto le bandiere a mezz’asta in segno di rispetto e solidarietà verso coloro che hanno perso la battaglia contro il Covid-19. Alle ore 12, il sindaco Francesco Puggelli e gli assessori Fabiola Ganucci, Maria Teresa Federico, Giacomo Mari e Tommaso Bertini hanno osservato il minuto di silenzio di fronte alle bandiere, ricordando le vittime di queste settimane.

“Quello di oggi – commenta il sindaco Puggelli – è il dolore di un’intera nazione: è il dolore di tutti noi. Ricordiamo in silenzio i nostri concittadini che ci hanno lasciato in questa lotta collettiva contro il coronavirus. Donne e uomini con una storia, con degli affetti, con una famiglia a cui questo virus ha negato anche il diritto di dire loro addio per l’ultima volta. Vinceremo questa battaglia insieme, lo dobbiamo proprio a coloro che non ce l’hanno fatta e ai medici e infermieri che hanno provato a salvarli. Ciascuno di noi continua ad avere un ruolo importante nel combattere questo nemico invisibile”.

MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo ha aderito all’iniziativa promossa da Anci e questa mattina alle ore 12 in punto il sindaco Simone Calamai, con tanto di fascia tricolore, in rappresentanza di tutta la comunità montemurlese, ha osservato un minuto di silenzio: “Per ricordare le vittime dell’epidemia, per onorare gli operatori sanitari, per darci reciproco sostegno e guardare al futuro con speranza”. Le bandiere del municipio sono state listate a lutto e quella del monumento ai caduti di piazza Donatori di sangue è stata messa a mezz’asta. « È stata un’ occasione per unirsi in raccoglimento, per ricordare quanti, anche tra i nostri concittadini, stanno lottando contro il virus, quanti hanno perso la vita come i nostri Angelo Grazzini e Alfredo Gallorini.- ha detto il sindaco Calamai- Un minuto di silenzio per esprimere il nostro sostegno a quanti combattono in prima linea, ai medici, agli infermieri, ai ricercatori, a tutto il personale che opera negli ospedali, a qualsiasi livello. Un minuto di silenzio per esprimere vicinanza e cordoglio a tutte le famiglie che hanno perso un congiunto a causa dell’epidemia o che stanno assistendo i propri cari malati. Un minuto di silenzio per i sindaci, come quello di Vaiano, Primo Bosi, che continuano a stare a fianco dei cittadini pur combattendo una personale battaglia contro il virus. Un minuto di silenzio per tutte le famiglie che stanno a casa e da sole curano anziani malati, figli disabili e con gravi patologie».

 

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