31 Marzo 2020

Azienda tessile di Montemurlo continua a lavorare nonostante i divieti: scattano multa e sospensione dell’attività


E’ stata scoperta e multata dalla polizia municipale di Montemurlo un’azienda tessile che continuava a lavorare pur non essendo tra quelle individuate come essenziali dai decreti del governo. Si tratta di una ditta gestita da imprenditori italiani: una garnettatura che si occupa di rigenerazione dei cascami di lana per immetterli nuovamente nel ciclo della filatura cardata. Per i titolari è scattata una sanzione da 400 euro e l’immediata sospensione dell’attività. Gli agenti della polizia municipale di Montemurlo sono intervenuti ieri grazie ad una segnalazione e quando gli agenti sono entrati nella fabbrica hanno trovato a lavoro i quattro operai e i titolari. L’azienda è iscritta alla Camera di Commercio di Prato con un codice ateco che non rientra tra quelli delle attività considerate essenziali. Per i titolari è così scattata una sanzione da 400 euro e l’immediata sospensione dell’attività.
La polizia municipale ha trasmesso la denuncia in prefettura che ora dovrà decidere circa la sospensione che può andare dai 5 ai 30 giorni per non aver rispettato le disposizioni governative. Sulla questione inteviene anche il sindaco Simone Calamai, che biasima il comportamento tenuto dagli imprenditori: «Si tratta di un comportamento scorretto che non tiene conto delle disposizioni messe in atto dal Governo per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus a tutela della salute della comunità. Inoltre, lavorare, pur non essendo un’attività considerata essenziale, vuol dire attuare una concorrenza sleale verso chi sta rispettando, a costo di grandi sacrifici, il blocco anti contagio. Ci sono tantissime aziende che sono in grandissima difficoltà, che non sanno se e come potranno ripartire. I sacrifici vanno fatti tutti insieme, non possiamo tollerare comportamenri come quelli attuati da questa azienda. I controlli della polizia municipale continueranno a tappeto su tutto il territiorio. Ce la possiamo fare solo se siamo veramente uniti».

Foto di archivio

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fausto lucera
fausto lucera
1 anno fa

Bravi soli 400 euro di multa??
Ci credo che tutti fanno come gli pare.. !!

Iorio ronald
Iorio ronald
1 anno fa

Deve darci una mano lo stato però perché per non cè scusanti ma neanche per conte e compagni!!!

Gabriella Beccarini Crescenzi
Gabriella Beccarini Crescenzi
1 anno fa

400€ di multa sono veramente pochi, chissà quante aziende incuranti delle regole, continueranno a lavorare, preferendo pagare una multa così irrisoria, perché il profitto che potranno ricavare sarà sicuramente superiore di 400€

Kilopiko
Kilopiko
1 anno fa

Lo stato ci aiuterà e ci sta già aiutando! Ricordatevi che siamo tutti a casa elle stesse condizioni e tutti soffriremo assieme e godremo della ripartenza! Negli anni 80 le aziende Pratesi chiudevano per un. Mese per andare al mare! Sono altri tempi e ci sono altri costi! Ma il modello anni 80 va ripreso in esame

Vannucci
Vannucci
1 anno fa

Giusta la multa ma mi domando se una ditta è norma a livello igienico sanitario e rispetta tutte le norme perché non può lavorare?cosa cambia a livello sanitario se un titolare rimane chiuso in casa o se si chiude dentro uno stanzone da solo

DANIELA
DANIELA
1 anno fa

400 EURO UN REGALO LA MULTA DEVO ESSERE CHUISURA AZIENDA PER SEMPRE AL MENO PER 10 ANNI UGUALE QUALCUNO CHE SPARA CON UNA PISTOLA IN FOLLE.