Azienda tessile di Montemurlo continua a lavorare nonostante i divieti: scattano multa e sospensione dell’attività

E’ stata scoperta e multata dalla polizia municipale di Montemurlo un’azienda tessile che continuava a lavorare pur non essendo tra quelle individuate come essenziali dai decreti del governo. Si tratta di una ditta gestita da imprenditori italiani: una garnettatura che si occupa di rigenerazione dei cascami di lana per immetterli nuovamente nel ciclo della filatura cardata. Per i titolari è scattata una sanzione da 400 euro e l’immediata sospensione dell’attività. Gli agenti della polizia municipale di Montemurlo sono intervenuti ieri grazie ad una segnalazione e quando gli agenti sono entrati nella fabbrica hanno trovato a lavoro i quattro operai e i titolari. L’azienda è iscritta alla Camera di Commercio di Prato con un codice ateco che non rientra tra quelli delle attività considerate essenziali. Per i titolari è così scattata una sanzione da 400 euro e l’immediata sospensione dell’attività.
La polizia municipale ha trasmesso la denuncia in prefettura che ora dovrà decidere circa la sospensione che può andare dai 5 ai 30 giorni per non aver rispettato le disposizioni governative. Sulla questione inteviene anche il sindaco Simone Calamai, che biasima il comportamento tenuto dagli imprenditori: «Si tratta di un comportamento scorretto che non tiene conto delle disposizioni messe in atto dal Governo per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus a tutela della salute della comunità. Inoltre, lavorare, pur non essendo un’attività considerata essenziale, vuol dire attuare una concorrenza sleale verso chi sta rispettando, a costo di grandi sacrifici, il blocco anti contagio. Ci sono tantissime aziende che sono in grandissima difficoltà, che non sanno se e come potranno ripartire. I sacrifici vanno fatti tutti insieme, non possiamo tollerare comportamenri come quelli attuati da questa azienda. I controlli della polizia municipale continueranno a tappeto su tutto il territiorio. Ce la possiamo fare solo se siamo veramente uniti».

Foto di archivio

6 Commenti

  1. Deve darci una mano lo stato però perché per non cè scusanti ma neanche per conte e compagni!!!

  2. 400€ di multa sono veramente pochi, chissà quante aziende incuranti delle regole, continueranno a lavorare, preferendo pagare una multa così irrisoria, perché il profitto che potranno ricavare sarà sicuramente superiore di 400€

  3. Lo stato ci aiuterà e ci sta già aiutando! Ricordatevi che siamo tutti a casa elle stesse condizioni e tutti soffriremo assieme e godremo della ripartenza! Negli anni 80 le aziende Pratesi chiudevano per un. Mese per andare al mare! Sono altri tempi e ci sono altri costi! Ma il modello anni 80 va ripreso in esame

  4. Giusta la multa ma mi domando se una ditta è norma a livello igienico sanitario e rispetta tutte le norme perché non può lavorare?cosa cambia a livello sanitario se un titolare rimane chiuso in casa o se si chiude dentro uno stanzone da solo

  5. 400 EURO UN REGALO LA MULTA DEVO ESSERE CHUISURA AZIENDA PER SEMPRE AL MENO PER 10 ANNI UGUALE QUALCUNO CHE SPARA CON UNA PISTOLA IN FOLLE.

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