Chiusure, spostamenti, tasse e restrizioni: i chiarimenti del sindaco Biffoni nella diretta Facebook

“Non pensate che Prato sia un’isola felice. Il rischio c’è anche qui”. Parole del sindaco Matteo Biffoni che questo pomeriggio in diretta Facebook ha risposto alle domande dei pratesi, anche alla luce dell’ultimo decreto del consiglio dei ministri che ha sospeso le attività lavorative non essenziali e vietato gli spostamenti dal comune in cui ci si trova. Il primo cittadino ha invitato nuovamente i pratesi a non uscire di casa, a comportarsi responsabilmente e a fare la spesa con criterio.

Partendo dall’ambito lavorativo, dopo avere spiegato che quella di chiudere le fabbriche “è stata una delle decisioni più sofferte” da quando è sindaco, Biffoni ha pure chiarito che “l’è-commerce non si ferma. L’attività di vendita on line si può ancora effettuare”. Poi un chiarimento per i genitori separati, che vivono in comuni diversi e hanno l’affidamento congiunto di un figlio. “Potete continuare a prendere o riportare i bambini – sottolinea Biffoni – Sarebbe bene però avere con sé la copia della sentenza di separazione. E mi raccomando gli orari e i percorsi devono essere coerenti con gli spostamenti che state effettuando”.

Poi un chiarimento sui cantieri. “Sono tutti sospesi, compresi quelli del Comune – dice il sindaco – Fanno eccezione quelli improrogabili come per le fognature o la fibra. Il problema sarà poi gestire il dopo, quando ripartiranno tutti assieme. Ma a questo poi ci penseremo”.

Capitolo asili privati convenzionati col Comune. “Stiamo cercando un meccanismo assieme all’assessore Santi – spiega Biffoni – per fare sì che la retta già pagata venga rimborsata o comunque non vada persa”. Il sindaco ha pure spiegato che il Comune è già al lavoro per supportare la ripresa dell’attività delle società sportive, chiarendo comunque le difficoltà di bilancio che tutti i Comuni d’Italia dovranno affrontare. “Abbiamo più spese e minori entrate – sottolinea – Prato regge meglio di altre città perché l’abbiamo amministrata bene e con parsimonia. Ma purtroppo le nostre risorse sono quelle che sono”.

Infine l’incoraggiamento a tutta Prato. “Siamo una grande città, siamo un grande paese – conclude – Ce la faremo. Non vi fate prendere né dalla paura né dallo scoramento. Continuiamo a mantenere alta l’attenzione e ad avere i comportamenti più sani possibili. Nonostante tutto supereremo anche questa difficilissima prova che stiamo vivendo”.

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