29 Marzo 2020

Coronavirus, i medici cinesi lodano l’ospedale di Prato: «Organizzazione del Pronto Soccorso eccezionale»


«Avete un sistema di gestione dell’emergenza eccezionale». I complimenti per il grande lavoro che sta svolgendo l’ospedale Santo Stefano per fronteggiare il contagio da Covid-19 arrivano dai medici cinesi che per primi nel mondo hanno dovuto fare i conti con questo terribile virus. Questa mattina la Commissione per la salute della regione del Fujian composta da quattordici persone, tra medici, infermieri ed esperti di sanità, è stata in visita al nosocomio pratese per incontrare i colleghi italiani e confrontarsi con loro.

 
La delegazione cinese è stata accolta dalla direttrice del presidio ospedaliero Daniela Matarrese e dai responsabili dei vari reparti del Santo Stefano che hanno mostrato il percorso sanitario riservato ai pazienti Covid. Dagli esperti orientali è arrivato un sentito apprezzamento per l’organizzazione interna dell’ospedale, giudicato «il migliore» tra quelli visitati durante il loro tour nelle strutture sanitarie della Toscana iniziato giovedì scorso. Addirittura Guo Yansong, vice presidente dell’area ospedaliera del Fujian ha detto che il personale sanitario pratese «non ha bisogno di consigli, va bene così».

 
In particolare è stato lodato il sistema di gestione del pronto soccorso con la previsione ben organizzata di percorsi separati per i pazienti sospettati di contagio. «Una organizzazione e una divisione dei reparti molto chiara», ha aggiunto Yansong.

 
Alla visita erano presenti anche il sindaco Matteo Biffoni e il consigliere regionale Nicola Ciolini. «Anche il gruppo di medici venuto dalla Cina ha riconosciuto l’ottima organizzazione del nostro ospedale durante l’emergenza coronavirus – osserva Ciolini –, del resto ne eravamo già consapevoli e vorrei cogliere questa occasione per sottolineare ancora una volta l’eccellente lavoro portato avanti dal nostro personale sanitario. In particolare, inoltre, l’equipe medica cinese ha sottolineato l’importanza di riuscire a fare il maggior numero di tamponi possibili sul territorio per contrastare la diffusione del virus».
Per Biffoni si è trattato di «uno scambio importante per condividere il meglio delle esperienze sanitarie contro questa emergenza mondiale, da parte di chi ci è già passato e ha fatto tesoro di errori e buone pratiche – sottolinea il sindaco -; i medici cinesi hanno espresso massimo apprezzamento per come il Santo Stefano sta gestendo la situazione e sulla strutturazione di tutto il percorso, dal pronto soccorso alla terapia intensiva, con accessi e reparti completamente divisi tra i casi Covid positivi e gli altri». Biffoni inoltre ha ribadito l’importanza di difendere il personale ospedaliero dal rischio contagio e che «la stessa cosa deve valere anche per le Rsa». Dopo il caso di Comeana e quello più recente di Casa Serena a Mezzana per il sindaco «mettere in sicurezza le Rsa è importantissimo, per tutelarne gli ospiti e gli operatori. Per questo abbiamo chiesto alla Asl Toscana Centro una particolare attenzione su queste strutture».

 
Oltre a incontrare e formare il personale sanitario Toscana la delegazione del Fujian ha portato con sé in dono dalla Cina materiale per le terapie intensive e Dispositivi di protezione individuale. Tra il materiale arrivato 10 ventilatori invasivi, 20 ventilatori non invasivi, 20 monitor, 20.000 mascherine Ffp2, 300.000 mascherine chirurgiche, 3.000 visiere, 3.000 tute di protezione.

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STEFANO
STEFANO
1 anno fa

Mi fa piacere che al tempo del coronavirus sia tutto fantastico e spero lo rimanga anche dopo perchè prima era una catastrofe e lo sanno bene tutti quei cittadini che ci hanno perso giornate intere per riuscire a farsi visitare.

Piero
Piero
1 anno fa

Congratulazioni a tutto il personale dell’ospedale e alla sua direttrice. Grazie