Coronavirus, preoccupazione per la salute dei medici: “Due sono ricoverati e una ventina in quarantena. Servono subito i tamponi”

Due ricoverati, di cui uno in gravi condizioni, altri in quarantena o in autoisolamento. Sono una ventina i medici della provincia di Prato che stanno facendo i conti con i contagi da coronavirus. Uno di questi è in gravi condizioni al Santo Stefano, mentre l’altro ricoverato è in condizioni migliori. Una situazione che inizia ad allarmare l’ordine dei medici, il cui presidente Guido Moradei chiede “al più presto l’inizio dei tamponi o dei test sierologici per tutta la categoria”. “La situazione a Prato e in Toscana per il momento è gestibile – spiega Moradei – Ma il rischio che le cose peggiorino è dietro l’angolo. Per questo dobbiamo fare in modo che i medici e in generale la sanità non si ammali, altrimenti diventa tutto più complicato”.

Alcuni medici di base stanno facendo il possibile da casa, altri si sono fatti aiutare dai colleghi di ambulatorio o da veri e propri sostituti. “I numeri delle presenze negli ambulatori sono molto calati – prosegue Moradei – Ma comunque i controlli telefonici o le prescrizioni sono tante. Quindi il da fare non manca. A tal proposito stiamo concludendo le pratiche per le iscrizioni all’ordine di 21 neo laureati che verranno subito utilizzati sul campo. Alcuni per mansioni di guardia medica, altri per vere e proprie sostituzioni. So che non parliamo di mansioni semplici, che richiedono mesi per entrare bene nel meccanismo. Ma siamo in un momento complicato e si cerca di fare il possibile”.

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