Gara Tpl, l’emergenza Coronavirus fa slittare la cessione dei beni di Cap ad Autolinee Toscane

L’emergenza coronavirus fa slittare il cronoprogramma della vendita dei beni fissato dalla Regione Toscana per consentire, dal prossimo 1 giugno, l’avvio del servizio di trasporto pubblico locale da parte del nuovo affidatario Autolinee Toscane. Secondo quanto notificato alle parti, tra lo scorso 9 marzo e il prossimo 10 aprile, gli attuali gestori, riuniti in Mobit, avrebbero dovuto cedere beni immobili, bus e attrezzature alla società concorrente, controllata dai francesi di Ratp, con cui è tuttora in corso una dura battaglia legale sull’esito della gara regionale indetta nel 2013. 

Ieri, in particolare, era fissata la data per la cessione dei beni di Cap, ma la società pratese, come gli altri attuali gestori, ha presentato opposizione ai termini dell’accordo, sottolineando che per dare il via libera all’operazione sarebbe stato peraltro necessario riunire in assemblea i 300 soci, una circostanza assai difficile in un periodo in cui sono vietati gli assembramenti. 

Se il decreto “Cura Italia”, pubblicato in gazzetta ufficiale due giorni fa, ha previsto alcune deroghe su assemblee e chiusura dei bilanci, lo stesso maxi-provvedimento ha disposto la sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi pendenti, fino al 15 aprile. 

Il cronoprogramma della Regione rientrerebbe proprio fra gli atti amministrativi congelati e ieri alle parti è stata comunicata, vista l’emergenza coronavirus, una sospensione nei trasferimenti di proprietà di bus, immobili e attrezzature. La decisione è vista positivamente da Cap, che nei giorni scorsi aveva scritto al sindaco di Prato e alla Prefettura per segnalare come la riunione in assemblea di 300 soci avrebbe contrastato con i decreti del governo e con le stesse precauzioni impartite dalla Regione sulla sanificazione dei bus e l’accesso contingentato dei passeggeri. 

Adesso c’è attesa per la sentenza del Tar Toscana, che si dovrà esprimere a breve sulla seconda mandata di ricorsi di Cap e Mobit, contro l’aggiudicazione della gara ad Autolinee Toscane. 

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