Ostensione straordinaria a porte chiuse: in Duomo iniziata la recita del rosario FOTO e VIDEO

L’intera comunità di Prato si affida alla Madonna per invocare aiuto e protezione, in settimane difficili e di smarrimento per l’emergenza Coronavirus. E’ iniziata, in Cattedrale, la celebrazione che vede la Chiesa di Prato stringersi, questa sera, attorno alla sua reliquia più importante: il Sacro Cingolo di Maria, venerato in città da oltre otto secoli. Nella giornata dedicata a San Giuseppe, custode della famiglia, il vescovo Giovanni Nerbini sta guidando la recita del rosario in concomitanza con la «Preghiera per il Paese» indetta dalla Cei, per cercare di superare con fede le criticità di questa delicata emergenza sanitaria.

L’inizio della recita del rosario è stato salutato dai rintocchi di tutte le campane delle chiese di Prato che suoneranno a distesa.

Al termine della preghiera mariana, recitata secondo i Misteri della luce, monsignor Nerbini officerà l’antico rito dell’ostensione del Sacro Cingolo: una celebrazione straordinaria perché la tradizione vuole che la reliquia appartenuta a Maria venga esposta alla venerazione solo in cinque momenti dell’anno: Pasqua, primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e il giorno di Natale. In questo caso si tratta di un evento, dunque, straordinario, che si svolge rigorosamente a porte chiuse, quindi senza la presenza fisica dei fedeli. La piazza, all’esterno, è deserta e presidiata dalla polizia municipale.

Tv Prato sta trasmettendo in diretta, sul canale 74 del digitale, l’intera celebrazione che è possibile seguire anche in streaming sul sito, a questo link: https://www.tvprato.it/guarda-la-diretta/.

Accanto al vescovo Nerbini è presente nella Cappella del Sacro Cingolo il sindaco di Prato Matteo Biffoni: la reliquia, simbolo religioso e civile, è infatti proprietà condivisa della Chiesa e della Città. Partecipano in Duomo anche 3 testimoni: Daniela Matarrese, direttrice dell’ospedale Santo Stefano; Donatella Aquilini, primaria del reparto di Malattie Infettive e Maxìm Ramona Nicoleta, infermiera professionale al Santo Stefano e di fede cristiano-ortodossa, proprio come segno anche di comunione ecumenica.

In Cattedrale è presente anche il prefetto di Prato Rosalba Scialla, in rappresentanza dello Stato, e il cerimoniere del Comune Maurizio Lindi.

 

 

1 Commento

  1. Cerimonia commovente. Ostensione dal pulpito davanti alla piazza deserta sensazione indescrivibile.Il sindaco Buffoni commosso fino alle lacrime. Parole del Vescovo illuminate ed edificanti.Non scorderemo mai questa esperienza che non avremmo mai voluto provare, ma che ci dà tanta forza e tanta fiducia che tutti insieme, sostenuti dalla nostra Mamma celeste, ce la possiamo fare.

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