“Sotto la mascherina, lacrime e sorrisi per i nostri pazienti”: la testimonianza di Viola, infermiera della rianimazione Covid del Santo Stefano

“Dentro a quelle tutone bianche ci siamo noi: noi che amiamo il nostro lavoro incondizionatamente, forse con una bella dose di leggerezza, altrimenti a pensarci bene, chi ce lo farebbe fare… “.

Chi parla è Viola Magni, giovane infermiera in servizio nella rianimazione Covid dell’ospedale di Prato.  Una delle tante anime in trincea di queste settimane: medici, infermieri, tecnici che spendono la loro vita tra le corsie di ospedali e cliniche per salvare gli altri. Mai come in questo momento i cittadini guardano a questa schiera di professionisti con ammirazione e stima. L’emergenza Coronavirus ci ricorda quanto le professioni sanitarie siano preziose e quanto la sanità abbia bisogno di cure per garantire servizi efficienti, a maggior ragione quando si combatte contro una emergenza.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri i pensieri di questa giovane, che racconta le emozioni e le sofferenze vissute sulla propria pelle, nell’eterno equilibrio tra la vita e la morte. A Viola e a tutti i sanitari, va il nostro profondo “GRAZIE”.

“Ci siamo noi che esultiamo quando un paziente si risveglia dalla sedazione, ci congratuliamo, gli stringiamo la mano sotto 3 paia di guanti, perché il nostro sorriso non possono vederlo ma vi giuro che sotto la maschera c’è ed è immenso e puro. Siamo i primi a spiegargli che cosa è successo e perché si trovano lì, cercando di fare luce sui pochi aspetti positivi che ci sono (già solo essersi svegliati), perché per sopravvivere a tutto questo vanno trovati anche i lati positivi. Sono pazienti soli, lontani da casa, preoccupati e che non possono parlare né fare domande.

 

Noi siamo lì dentro, con la paura che la mascherina si sposti quando un collega fa una battuta per alleggerire la tensione, siamo insieme mentre abbiamo sete, fame e vogliamo andare in bagno alla sesta ora consecutiva di lavoro.

 

Sarà da sconsiderati, sarà da masochista, ma nonostante tutto senza fare questo non potrei mai vivere, e non è questione di essere eroi, perché ci tengo a dirlo che al di fuori di questa “guerra virale” noi siamo sempre cosi. Questa è solo una buona occasione per farlo presente e toccare il cuore di chi rinuncia, sta a casa, si sacrifica. Cercate sempre quel “lato positivo”, perché se riusciamo a trovarlo lì dentro, chiunque può trovarne uno.

 

Dalla Rianimazione Covid di Prato è tutto. 

🙏💉♥️

#stateacasa”. 

 

 

13 Commenti

  1. Vi conosco uno per uno, poiché ho lavorato nel nostro Ospedale fino a maggio 2019,e so benissimo che mettete tutto il cuore e tutta la passione nel vostro lavoro ogni giorno, ma tanto più adesso! Non posso fare altro che farVi i complimenti e dirvi GRAZIE!
    Siete nel mio cuore!

  2. A tutti voi un grazie di cuore
    Ma in particolare ad Amanda Guarducci …mamma ed infermiera oggigiorno un eroina ai miei occhi.

  3. Grazie per questo servizio. Oggi io e il mio bimbo abbiamo lasciato mamma e ci siamo trasferiti dai nonni. La nostra mamma Infermiera prende servizio al vecchio ospedale di prato dove anche lì hanno pazienti Covid 19, ma in pochi lo sanno e non hanno le protezioni e l’organizzazione dei colleghi della rianimazione. Ma rischiano allo stesso modo. Forse potete fare qualcosa per sensibilizzare sull’argomento. Grazie.

  4. Per me l’ospedale di Prato e tutti coloro che ci lavorano è sempre stato un porto sicuro in ogni problematica da affrontare. Ho trovato sempre medici e infermieri in gambissima e vi ringrazio ancora una volta per tutto visto che rischiate anche la salute. Così come ringrazio tutti gli altri medici e operatori sanitari di ogni ospedale italiano e estero. Un abbraccio e coraggio!

  5. Grazie ragazzi…. Sono una collega di Careggi…. So cosa vuoi dire, Viola.. Ce la facciamo, dai! Buon lavoro da noi x voi! 💖

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