Test sierologici, si parte con 6mila dipendenti Asl. Screening anche su pediatri e medici di famiglia

Test sierologico rapido per gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con persone affette da Covid-19, ma anche per i medici di famiglia, i pediatri e i medici di continuità. Lo prevede l’ultima ordinanza, firmata dal presidente della Toscana, Enrico Rossi.

Sono quasi seimiladuecento i dipendenti di Asl, aziende ospedaliere e Ispro che saranno coinvolti da subito. Se dal contatto sono passati almeno sette giorni, il test per la ricerca degli anticorpi si accompagnerà contestualmente al tampone. Chi tra gli operatori si sia assentato dal lavoro per sindromi simil-influenzali non diagnosticate, prima del rientro dovrà sottoporsi al test sierologico rapido: poi, in base al risultato, si deciderà o meno di effettuare anche il tampone. Identiche disposizioni sono previste per i medici e gli infermieri del 118.

Quanto ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, per loro i test rapidi saranno effettuati su un campione significativo, con un’ottica di screening. I positivi dovranno essere poi confermati con tampone. Nella prima fase i controlli riguarderanno 1600 professionisti. Test rapidi sierologici saranno effettuati anche sui pazienti sintomatici ricoverati d’urgenza al pronto soccorso e sui pazienti che accedono all’ospedale per interventi chirurgici non rinviabili. In tutti e due i casi saranno sottoposti pure a tampone.

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