Unicoop Firenze chiude i supermercati di domenica: “Stop fino a metà aprile. Così limitiamo le uscite da casa delle persone”

Chiusi la domenica per emergenza Coronavirus. Sono i punti vendita Coop.Fi, che da domenica scorsa fino a metà aprile osserveranno la chiusura domenicale completa. Al termine di questo periodo, la situazione verrà rivalutata. La misura, che riguarda oltre 1.100 negozi Coop a livello nazionale, vede l’adesione di Unicoop Firenze e prevede lo stop all’attività domenicale in tutti i 104 punti vendita della Cooperativa in sette province della Toscana, Prato compresa. L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente le uscite da casa delle persone, in linea con le indicazioni del governo, e rispondere alle esigenze del personale che lavora nei punti vendita. In provincia di Prato quindi tutti i supermercati Unicoop Firenze domani, domenica 29 marzo, saranno chiusi.

“Crediamo che sia importante tenere chiusi i punti vendita fino a metà aprile per limitare le presenze per strada delle persone e la concentrazione degli acquisti la domenica. Inoltre, con questo provvedimento veniamo incontro alle necessità dei colleghi che operano nei punti vendita e che tanto stanno facendo per garantire un servizio essenziale alle persone. In questa situazione di emergenza ci impegniamo quotidianamente per offrire la normalità a chi fa la spesa, continueremo a assicurare gli approvvigionamenti e a prendere tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire la sicurezza dei nostri clienti e dei nostri lavoratori” fanno sapere da Unicoop Firenze.

La Cooperativa invita inoltre a seguire le indicazioni del governo, ad andare a fare la spesa da soli, muniti di lista per essere sicuri di acquistare tutto quello che serve, e razionalizzando le uscite per recarsi nei punti di vendita. In tutti i punti vendita di Unicoop Firenze, infine, fino al 31 maggio i prezzi di tutti i prodotti in assortimento sono bloccati, per proteggere la spesa di soci e consumatori.

1 Commento

  1. Ottimo chiudere la domenica, per dare respiro a chi lavora e per far stare a casa chi usa la spesa come pretesto per uscire… Un’altra buona iniziativa da prendere in considerazione sarebbe “la spesa sospesa” già avviata a Napoli, per sostenere le famiglie con reale difficoltà economica in questo momento, naturalmente con il supporto di associazioni che hanno già in carico situazioni di disagio sociale e possono già conoscere alcuni di questi casi.

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