I 25 anni di sacerdozio del vescovo Nerbini: l’intervista realizzata dal direttore di TV Prato Gianni Rossi VIDEO

Il vescovo Giovanni Nerbini festeggia venticinque anni di sacerdozio. La ricorrenza sarà ricordata oggi con la celebrazione di una Messa presieduta da monsignor Nerbini in cattedrale e trasmessa in diretta su Tv Prato alle ore 18.
Il direttore di TV Prato Gianni Rossi ha intervistato il vescovo Nerbini alla vigilia di questo importante anniversario. L’intervista (QUI LA VERSIONE INTEGRALE) è stata trasmessa ieri sera nell’ambito della rubrica “Intorno alle nove”. Di seguito un estratto.

1 Commento

  1. Faccio i miei più sinceri e graditi complimenti a Monsignor Giovanni Nerbini per l’intervista rilasciata al programma di attualità di TV Prato che è “Intorno Alle Nove” che è stata curata dal nostro Direttore Gianni Rossi in cui ha ripercorso in breve i suoi Venticinque Anni di sacerdozio iniziato il 22 Aprile 1995 a Fiesole quando l’allora vescovo Monsignor Luciano Giovannetti lo ordinò sacerdote a 41 anni perchè la sua è stata una “Vocazione Adulta” iniziata Trentacinque Anni fa nel 1985 dopo la sua esperienza da maestro delle scuole elementari e come educatore nell’Opera della gioventù “Giorgio La pira” che prende il nome dal grande sindaco di Firenze diventato venerabile quindi in causa di beatificazione ed in seguitò di santità una volta che verranno fuori una sua intercessione che si compie nel miracolo compiuto da Dio il solo che può compiere miracoli mentre le figure dei suoi servi fedeli di venerabili, beati, santi come del resto gli angeli, arcangeli ecc compresa la figura di Maria sua Madre intercedono per noi. In questa intervista parla di come siano cambiati i tempi e di conseguenza è cambiata la figura del sacerdozio nei modi di comunicare con i fedeli nell’annuncio del Vangelo basta pensare all’evoluzione che ha fatto Internet dagli Anni Novanta ad oggi che ha visto il nascere dei vari siti online o dei social network che ci permettono di comunicare a distanza oltre agli strumenti classici della televisione, telefono o cellulare senza dimenticare che la comunicazione passa anche attraverso le notizie riportate sui quotidiani cattolici e laici ma sono utili tutti per fornire un maggior servizio di informazione che deve essere aperta a tutti così come deve essere libero il pensieri di opinione a prescindere dal partito politico o dal credo religioso che uno professa e pratica purchè regni la coerenza che talvolta viene meno anche se da veri uomini e cittadini possiamo sentirsi liberi di cambiare idea o credo religioso una volta maturato una certa maturità e riflessione senza farsi trascinare dalle mode mondane che non portano niente di costruttivo. Una cosa importante di cui ha parlato il Vescovo è quella di sapersi mettere in ascolto del prossimo che sia un sacerdote o una persona qualsiasi compreso un giovane che come disse il primo giorno della sua nomina episcopale: “Mi rivolgo a voi giovani che siete il futuro del domani”. Questo appello non esclude la figura degli anziani che sono veterani in esperienza e devono essere un buon supporto per i giovani così come le istituzione politiche, civili, scolastiche, lavorative ma guardando con speranza al futuro come ci ha sempre ricordato il Papa Emerito Benedetto XVI in un pensiero rivolto ai giovani il 22 Febbraio 2009 in occasione dell’Angelus Domenicale in cui afferma: “Cari giovani fate scelte che manifestino la vostra fede a chiunque vi domani ragione della speranza che è in voi(tratto dalla Prima Lettera di San Pietro)”. Non mi dilungo oltre se non quello di rinnovare i miei migliori auguri al Vescovo Giovanni per questo traguardo raggiunto con tanto impegno, fatica e sacrificio che sono gli elementi da usare per raggiungere un qualsiasi obbiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere. Non sono mancati i miei auguri che li ho fatto nella Bacheca Ufficiale di Facebook sulla Diocesi di Prato. In merito a questo evento egli celebrerà la Santa Messa alle 18:00 in Duomo ripresa da TV Prato che non perderò e in attesa di potersi rivedere presto accompagno il suo cammino col mio affetto e la mia preghiera

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