Rimandato al 2021 il torneo internazionale di tennis ‘Città di Prato’

Tutto fermo per quanto riguarda l’attività sportiva e questa fase ha inciso anche per i numerosi tornei e campionati di tennis che si dovevano svolgere in questo periodo. La manifestazione più attesa il Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato programmata dal 4 al 9 maggio è stata sospesa perchè tutta l’attività internazionale non potrà svolgersi almeno fino al 13 luglio “E’ una fase davvero particolare e anche il tennis come gli altri sport sono stati colpiti da questa pandemia – dice Fausto Fusi direttore sportivo del Tc Prato – il nostro torneo giovanile è stato sospeso e abbiamo provato a trovare una nuova data ma è stato impossibile. Anche i tornei di Firenze e Santa Croce con cui abbiamo cercato di trovare soluzioni hanno deciso di disputare l’evento il prossimo anno anche perchè si presume, da come si sta diffondendo il virus, che tanti giocatori, perlopiù under 18, non potranno muoversi dai loro stati per andare a giocare a tennis in altri continenti. Li rivedremo nel 2021 sempre sui nostri campi e come ogni edizione cercheremo di scoprire chi sarà il futuro top player come è successo per Federer, Murray, Zverev, Medvedev e tanti altri”. Anche l’attività del circolo è ferma ? “Le prescrizioni impongono la chiusura dei circoli e quindi anche il Tc Prato è stand by – continua Fusi – stiamo programmando l’attività del dopo virus in quanto la serie A inizia a ottobre e speriamo di poter giocare la competizione dove siamo campioni d’Italia con la squadra femminile che lo scorso anno ha vinto il titolo a Lucca contro il Tc Genova al doppio di spareggio e cercheremo di difendere lo scudetto conquistato. Accanto al team femminile avremo anche quello maschile in A2 ma siamo anche in contatto con i ragazzi della nostra scuola”. Cosa avete fatto per mantenere le relazioni ? “Abbiamo utilizzato gli strumenti didattici a distanza – conclude Fusi – e abbiamo sfruttato l’idea #distantimauniti. Molti ragazzi che frequentano la scuola hanno fratelli e si è cercato di fare una catena tra tutti i partecipanti per diffondere video e allenamenti su determinati colpi o abilità tennistiche e aspetti della condizione fisica o mentale. Grazie ai nostri maestri i contatti erano continui e i ragazzi hanno continuato a casa a praticare, come possibile, un pò di tennis. Ora speriamo quanto prima di poter riattivare almeno i campi anche perchè nel nostro caso la distanza tra i giocatori è più di 2 metri e non ci sono contatti”

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