Rsa di Comeana: confronto a distanza tra il sindaco di Carmignano e l’Asl sulla gestione dei positivi

Il caso della Casa accoglienza anziani di Comeana continua a generare frizioni. La Rsa, divenuta un vero e proprio focolaio di Coronavirus con l’accertamento di 38 casi dall’inizio dell’emergenza, ha generato un acceso botta e risposta tra l’Asl Toscana centro e il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti.
Tutto è cominciato ad inizio marzo, con la positività di un operatore. Il tampone effettuato successivamente solo su 15 persone all’interno della struttura che presentavano sintomi ha rivelato
la positività di 8 anziani.  Il sindaco di Carmignano Prestanti chiese subito tamponi per tutti gli operatori e gli anziani ospiti, ma solo dopo circa tre settimane l’Asl ha effettuato il test su tutti, portando alla luce altri 29 casi tra ospiti e operatori.
Una scelta tardiva per il primo cittadino, che ha minacciato di emanare un’ordinanza di chiusura della Rsa se l’Asl non trasferirà i pazienti positivi in una struttura adeguata.
“Chiediamo il trasferimento immediato dei pazienti positivi, o che vengano trovate delle soluzioni, concordate con la Asl e la struttura stessa, tali da garantire la sicurezza degli ospiti, del
personale e della cittadinanza” ha tuonato il sindaco, per il quale la struttura non è in grado di gestire la quarantena di malati di Covid-19 e quindi deve essere l’Asl a farsene carico.

L’Asl ha risposto di aver adottato da subito le dovute misure, compresa l’attivazione immediata della quarantena dell’intera struttura dopo il primo caso e di aver prescritto la quarantena a
tutti i contatti stretti identificati dall’inchiesta epidemiologica. Gli operatori della RSA e il personale assistenziale asintomatico non sono stati sottoposti in quarantena, ma hanno adottato le dovute misure preventive, compreso l’isolamento verso le famiglie e altri contatti esterni.  “Sorprende molto la presa di posizione di alcuni sindaci della zona, a partire da quello di
Carmignano, stante il continuo coinvolgimento sui passi assunti e sulle decisioni adottate” ha risposto lapidariamente l’Asl. “Tutti gli ospiti della struttura che presentino malattia sono presi in carico dal servizio sanitario, con avvio di adeguata terapia medica presso la Rsa. Solo per tali soggetti ammalati è previsto il trasferimento presso adeguata struttura sanitaria territoriale a carico della Asl Toscana Centro o il collocamento all’interno del presidio ospedaliero” ha specificato ancora l’azienda sanitaria, sottolineando che degli ultimi 29 positivi solo due manifestavano una lieve sintomatologia. “La presa in carico è prevalentemente sanitaria se c’è malattia, altrimenti è prevalentemente sociale, quindi con il coinvolgimento attivo delle Amministrazioni Comunali” ha aggiunto l’Asl.
“L’Azienda sanitaria attende che, al posto di affermazioni d’effetto, ma discutibili nell’aderenza alla verità, ci sia dedizione e spirito di sacrificio nel cercare soluzioni che non possono essere soltanto attese” ha concluso l’Asl. Nel frattempo dei 38 positivi cinque sono deceduti.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*