Tamponi nei laboratori privati, Lista Spada: “Legittimo, situazione incresciosa colpa della Regione”

“La questione dei tamponi a pagamento unita a quella, drammatica, della RSA a Comeana con 28 nuovi contagiati nella giornata di ieri, ha mostrato il peggio della sinistra.
C’è chi appena sente parlare di sanità privata si straccia le vesti e urla allo scandalo, invoca chiusure e provvedimenti; c’è invece chi lamenta gravi mancanze e ritardi, ma esita nel dire i nomi dei responsabili.
Ma quale scandalo? Dei laboratori privati, in modo assolutamente legittimo, propongono dei tamponi. Rendono un servizio utile alla comunità. Hanno tutto il nostro appoggio”.
Così i consiglieri della Lista Spada (Spada e Cocci) intervengono sulla questione relativa ai laboratori privati che si sono attrezzati per effettuare tamponi per l’individuazione della positività al Coronavirus al prezzo di 102 euro.
“Perchè i tamponi ci sono. E’ l’incapacità organizzativa, la burocrazia imperante che impediscono che vengano fatti in maniera più massiccia. E’ la Regione la responsabile di questa situazione incresciosa – proseguono i due consiglieri – A Comeana da tempo chiedevano a gran voce di poter fare i tamponi per i pazienti e per il personale sanitario. Solo ieri sono stati fatti, con il risultato di avere 28 positivi su 53.
Invece di pensare di chiudere i laboratori privati si pretenda che la Regione attivi una convenzione con questi”.

5 Commenti

  1. Non so chi siano questo Spada e Ciocci, ma la cosa che so è che la Regione è intervenuta con ipocrisia a fermare questa possibilità. Chi scrive prima di me non sta male e non ha provato con il proprio medico ad avere un tampone (anche per avviare una terapia della sintomatologia connessa o un monitoraggio medico)…io ci sto provando da 11 giorni e vi assicuro che è impossibile. La soluzione dei tamponi a pagamento avrebbe alleggerito la sanità pubblica di tutti i pazienti che possono pagare e che avrebbero liberato posti per chi non può. Invece la strada scelta è “non facciamo test a nessuno”. Se nessuno sa che ci sono altri contagiati, nessuno se ne fa carico, nessuno ne ha la responsabilità e oltre a questo esponiamo tutta la collettività a rischi continui di contagio… questa è l’ipocrisia della gestione politico/amministrativa dell’emergenza.
    Per la parte medico/assistenziale ho solo ringraziamenti.

  2. Rosi, dopo aver letto il suo comizio, sono ancora più convinto di essere dalla parte della ragione.

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