Cassa integrazione in deroga: da Prato quasi tremila domande e oltre ottomila lavoratori coinvolti

tessile chiusura per coronavirus

Sono 37.522 le domande di cassa integrazione in deroga inviate alla Regione dalle imprese toscane in difficoltà per l’emergenza epidemiologica. I lavoratori coinvolti sono in tutto 96.325.
Sul territorio regionale, il maggior numero di domande si registra a Firenze e provincia, con il 27% del totale. I lavoratori coinvolti sono per il 60% donne. Anche per il numero di lavoratori, Firenze è in assoluto il territorio maggiormente interessato: si concentra qui il 28% del totale regionale.
Il numero medio dei giorni richiesti per lavoratore è stato poco più di 27 giornate full-time.
Quanto ai settori produttivi, le domande fin qui inviate dalle aziende provengono per il 30% dal settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, per circa il 27% dalle attività dei servizi di alloggio e ristorazione, l’11% per le attività professionali.
I lavoratori interessati alla richiesta di Cassa Integrazione in deroga, per oltre la metà, hanno la qualifica di operaio, mentre per il 38% sono impiegati, solo per lo 0,3% riguarda i quadri.
Andando nel dettaglio pratese sono 2886 le domande inoltrate, 8162 i lavoratori interessati.
A partire dal 31 marzo è stata resa disponibile dalla regione una piattaforma on line per l’invio delle domande che ha fatto registrare, in particolare nelle prime due settimane, forti picchi di richieste. Molti lavoratori sono ancora in attesa del pagamento, a causa dei tempi tecnici necessari all’ INPS per completare la procedura di liquidazione, che dovrebbe comunque avvenire entro il mese di maggio.

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