Coronavirus, dopo l’emergenza anche la scuola cambierà. La sociologa: “Stop alle classi affollate” VIDEO

“Siamo davvero sicuri che non siamo in grado di sperimentare qualcosa di diverso, che sia anche migliore per certi versi, rispetto al passato?”. L’osservazione provocatoria arriva dalla professoressa Angela Perulli, docente di Sociologia all’Università di Firenze, che interviene a “S come Futuro – Socialità”, la quarta diretta Facebook della serie promossa da Tv Prato per pensare la città del futuro e decifrare il cambiamento posto in atto dalla pandemia. “Forse certe cose possono essere riviste – continua la professoressa Perulli -, penso alle scuole; è chiaro che non si potrà pensare di tornare ad avere classi di 30 o 35 ragazzi ma forse non è nemmeno un male”.

 

 

In dialogo con Angela Perulli, Federico Gelli, presidente Cesvot-Toscana, che riflette sulla grande sfida che attende gli enti del terzo settore nell’immediato futuro. Di fronte a categorie che diventano sempre più fragili – gli anziani, i portatori di handicap, i poveri -, come si potrà porre il terzo settore, anch’esso indebolito da questa situazione di emergenza sanitaria, in cui fisiologicamente gli individui sono portati a pensare prima alla propria salute?

 

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