Decreto governo: da lunedi 18 maggio ci si potrà muovere liberamente in tutta la regione

Sarà un “riapertura day” lunedi 18 maggio: per le attività economiche rimaste chiuse oltre 2 mesi, ma anche per l’ulteriore allentamento alle restrizioni sugli spostamenti delle persone. Lo ha deciso il governo con il decreto legge varato stanotte, dopo un lungo confronto con le Regioni. Per quanto riguarda le attività economiche, negozi, bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri  potranno ricominciare a lavorare rispettando le precauzioni anticontagio coronavirus. Il decreto legge estende le riaperture all’intero territorio nazionale, lasciando alle Regioni la definizione dei protocolli, che dovranno comunque conformarsi alle linee guida nazionali, che faranno testo in assenza di diverse indicazioni regionali.
Nel decreto legge il governo ha lasciato alle Regioni la possibilità di introdurre deroghe rispetto alle decisioni statali, sia in termini restrittivi che ampliativi, in base al monitoraggio della situazione epidemiologica sul territorio.
Di fronte alla svolta impressa dal governo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha cambiato il proprio orientamento. Fino a ieri contrario al “riapertura day”, Rossi con un post su facebook ha preannunciato che si allineerà alle decisioni del governo per non penalizzare la Toscana (leggi l’articolo).

Il decreto legge prevede anche sanzioni. Gli imprenditori che non assicureranno adeguati livelli di protezione e violeranno i protocolli anti-contagio rischieranno la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, la multa da 400 a 3000 euro e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.
Il decreto legge di stanotte del governo ha inoltre ampliato le possibilità per gli spostamenti delle persone: a partire da lunedi 18 maggio ci si potrà muovere all’interno della stessa Regione senza dare alcuna giustificazione. Si potrà dunque tornare ad incontrare gli amici, oltre ai familiari, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, con obbligo di indossare la mascherina se gli incontri avvengono in uno spazio chiuso o all’aperto se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza.
Fino al 2 giugno restano vietati gli spostamenti, in una regione diversa rispetto a quella in cui ci si trova, e anche da e per l’estero (eccezion fatta per Vaticano e San Marino), salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute. Vietati anche gli spostamenti all’estero. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. A partire dal 3 giugno, gli spostamenti tra regioni diverse, da e per l’estero potranno essere limitati solo con provvedimenti statali, secondo criteri adeguati al rischio epidemiologico dei vari territori o Paesi.
Restano il divieto di assembramenti e le facoltà ai sindaci di chiudere specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare il rispetto della distanza interpersonale di un metro.
E’ confermato il divieto di uscire dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché positive al coronavirus, e per chi è sottoposto a quarantena precauzionale perché ha avuto contatti stretti con pazienti Covid.

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