Fase 2, la proposta del forum urbanistica del Pd: “Più collaborazione tra pubblico e privato partendo dal piano operativo”

“Nessun incentivo avrà mai la stessa forza di una vera semplificazione burocratica delle norme nazionali. Avere tempi certi, costi certi e regole chiare è, soprattutto nel settore edilizio, un prerequisito indispensabile per la ripartenza degli investimenti. Appoggiamo per questo con convinzione la mozione del nostro deputato Antonello Giacomelli. Tuttavia si possono fare cose importanti anche a livello locale. Come PD provinciale abbiamo creato un apposito Forum Edilizia e Urbanistica per formulare proposte e per agevolare il dialogo tra i tecnici del settore e l’amministrazione, sicuri che in questa fase così delicata sia necessario un nuovo patto tra pubblico e privato”. Queste le parole del coordinatore, Filippo Alessi, per introdurre le proposte emerse dal forum dedicato all’urbanistica del Pd Prato.

“Tecnici privati e pubblici devono concorrere per le loro competenze alla realizzazione di opere conformi al nuovo Piano Operativo in un’ottica di proficua collaborazione per il rilancio della nostra città. Rendiamo la consulenza un formale confronto tra le parti, nell’ottica di impostare correttamente il progetto e di arrivare velocemente all’approvazione. Anche le conferenze dei servizi, devono vedere un fronte compatto tra il Comune e il privato nel pretendere risposte veloci, chiare, e ragionevoli anche dagli altri enti e dai gestori dei servizi.”

Il patto auspicato da Alessi, e dagli altri membri del forum, riguarderà anche la nuova programmazione dei lavori pubblici che “potrebbe vedere una collaborazione stretta tra i tecnici del Comune e i professionisti esterni. Non sotto forma di un mero incarico bensì come una collaborazione continuativa che faccia crescere le competenze tecniche e amministrative di entrambe le parti. Si progetta per il bene della comunità, ci si confronta per ottimizzare le risorse e i tempi”.

“Il nuovo piano operativo sarà a nostro avviso lo strumento del cambiamento che ci consentirà da un lato una riqualificazione diffusa e dall’altro di agire con strumenti di marketing territoriale – aggiunge Filippo Alessi – entrambi aspetti che si riveleranno fondamentali per uscire da questo periodo difficile causato dalla pandemia”.

“Per ridare forza a questo settore, abbiamo bisogno anche dei privati e degli imprenditori – conclude Alessi – I provvedimenti da parte del Governo, come l’eco-bonus per esempio, richiedono coraggio anche da parte loro. Con una forte azione coordinata tra le parti – e perché no anche con una campagna comunicativa che faccia leva sulla voglia di ripartire dopo la fase acuta del virus e dopo tutte le innegabili ripercussioni economiche – si potrà convincere qualche imprenditore a ricorrere al rischio di impresa in un periodo così incerto”.

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